Il Tirreno

Pistoia

Un altro passo avanti verso la Porrettana patrimonio Unesco

di Saverio Melegari
Un altro passo avanti verso la Porrettana patrimonio Unesco

Vertice tra Province di Pistoia e Bologna e Rete ferroviaria Al via un’istruttioria per definire i vincoli tecnici necessari

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PISTOIA. Un ulteriore passo avanti nella sinergia fra Pistoia e Bologna. Ma anche uno stop temporaneo in attesa di risposte migliori da parte di Rfi sulla possibilità di richiedere, per la ferrovia Porrettana, il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Unesco. Si può sintetizzare così l’incontro che è avvenuto ieri mattina nella sede della Provincia di Bologna al quale ha partecipato anche la presidente dell’ente pistoiese, Federica Fratoni, assieme alla collega bolognese Beatrice Draghetti e a un delegato di Rete ferroviaria italiana.

Il punto focale è piuttosto semplice. Dopo i tagli effettuati in questi anni ed in attesa della fine della concessione fra Trenitalia e Regione Toscana per la Porrettana, in programma il prossimo anno, gli enti pubblici si stanno muovendo per trovare strade alternative che scongiurino la chiusura della storica linea trans-appenninica. E la via intrapresa è quella di far rientrare la “Porrettana” nel patrimonio dell’Unesco per rilanciarla, poi, dal punto di vista turistico. Una decisione che, però, deve essere presa all’unanimità da chi ha interessi sulla ferrovia stessa, Trenitalia in primis. «Innanzitutto – spiega al termine del vertice Federica Fratoni – è stata verificata la volontà, sia di Pistoia che di Bologna, di proseguire in questo percorso: ed è già un passo importante. Resta da dire, però, che dovremo seguire un determinato iter con Rfi per poter arrivare al loro via libera. Infatti, ci hanno chiesto una istruttoria dove stabilire tecnicamente quelli che sono i vincoli necessari per la ferrovia ma, noi, al contempo, ci avvarremo di un contatto tecnico con il ministero per muoverci nella giusta direzione. Va detto, comunque, che l’istruttoria viene considerata una condizione necessaria».

Chiaramente Trenitalia non vuole rimetterci in questa operazione. «Rfi è la proprietaria della linea – conclude Fratoni – e pensiamo che la prima istanza di richiesta all’Unesco debba arrivare direttamente da lì. Vorremmo muoverci velocemente per capire se possiamo essere della partita oppure no. Solo in un secondo momento, poi, potremo produrre un piano di gestione per il rilancio della Porrettana come patrimonio mondiale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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