Il dolore
Lg Plast in difficoltà Anche i furti complicano il rilancio
L’esasperazione dell’amministratore Alessandro Benigni «Danneggiamenti ai macchinari, ma andiamo avanti»
AGLIANA. Prima il furto di tutti i computer, poi quello dei cavi di rame che collegavano la centralina agli impianti della fabbrica, poco dopo il danneggiamento dei nastri trasportatori, infine il furto degli spiccioli delle macchinette del caffè nell'edificio che ospita gli uffici. «Adesso basta, non ne possiamo davvero più. In pochi mesi abbiamo subìto almeno tre furti e numerosi atti vandalici e di sabotaggio dei macchinari. Per noi è già difficile ripartire con l'azienda e risolvere tutti problemi di natura burocratica che ancora non ci hanno fatto accendere i macchinari a pieno ritmo, se ci si mettono pure i ladri e i vandali, per noi diventa davvero dura».
A parlare è Alessandro Benigni, amministratore unico della Lg Plast, l'impresa di riciclo di materiale plastico aglianese che ha rilevato l'impianto in fallimento della Recoplast. Questo fine settimana l'impresa ha subìto l'ennesimo furto: una o più persone sono entrate nello stabilimento (probabilmente passando dalla finestra della mensa aziendale) dirigendosi verso le macchinette del caffè al piano terra, che ospita gli uffici amministrativi e la direzione.
«Avranno rubato dieci euro, al massimo! - commenta Benigni -. Ad accorgersene sono stati i dipendenti, lunedì mattina. Io me ne sono andato dall'azienda venerdì sera ed era tutto a posto, quindi i ladri devono essere entrati nel fine settimana. Hanno spaccato le macchinette vicino alla mensa che erano state riattivate al massimo da una settimana: non c'era praticamente niente dentro. Abbiamo comunque fatto denuncia ai carabinieri. Il problema è che questa sta diventando una triste abitudine. C'è stato il furto di tutti i computer qualche mese fa, poi un paio di mesi fa hanno rubato tutti i cavi elettrici di rame che alimentavano i macchinari, un'altra volta hanno portato via le cassette degli attrezzi per un valore di 4 o 5 mila euro. Poco più di dieci giorni fa, poi, abbiamo trovato i nastri trasportatori danneggiati e abbiamo dovuto spendere 600 euro per aggiustarli. . Prenderemo misure di sicurezza più incisive, metteremo un cancello all'ingresso e andremo avanti. Siamo determinati a ripartire».
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