Attenzione
Folla di allievi al corso per soccorritore
«Persone semplici, dai 16 agli 80 anni, che provengono dalle esperienze più disparate e formano un patrimonio umano enorme, con numeri che non ci aspettavamo. È una grande soddisfazione per...
PISTOIA. «Persone semplici, dai 16 agli 80 anni, che provengono dalle esperienze più disparate e formano un patrimonio umano enorme, con numeri che non ci aspettavamo. È una grande soddisfazione per l'istituzione». Riccardo Fantacci, direttore della Misericordia, fotografa così la sala che lunedì sera, alla sede di via Bonellina, ospitava la presentazione del corso per soccorritori livello base, sessione primaverile.
Sala stracolma, tant'è che i volontari dell'organizzazione hanno dovuto aggiungere delle sedie a quelle già predisposte, per far accomodare i pistoiesi che sono accorsi così numerosi. Un centinaio solo le persone già iscritte durante le settimane precedenti, senza contare gli arrivi dell'ultimo minuto.
La platea sembrava un campione dell'intera cittadinanza. Bastava guardarsi intorno per trovare donne, uomini, giovani, anziani, italiani e stranieri; qualcuno in coppia, chi in gruppo, chi solo. Ogni persona ha il suo motivo per essere lì. «Ognuno prende parte a questo progetto con il suo intendimento - dichiara Fantacci dopo un breve ringraziamento ai partecipanti - chi per ottenere crediti scolastici, chi per ragioni lavorative, chi per un interesse puro e semplice per il volontariato, chi per impiegare il suo tempo per gli altri in attesa di un'occupazione che stenta ad arrivare».
«Stasera inizio il corso, ma ho già fatto un mese di gavetta» racconta Giuseppe Bosco, imprenditore artigiano, orgoglioso nella sua divisa gialla e azzurra. «Sono stato uno dei primi ad iscrivermi, e con il tempo ho visto la lista allungarsi sempre di più. Ad una prima impressione questa sala mi ha lasciato positivamente stupito». Perché si è iscritto? «Il volontariato – sorride lui – è una strada che tutti dovremmo percorrere. Sono molto motivato».
E per Mohammed Kalali, 24 anni, la strada del volontariato comincia proprio in quel momento. Entrando nella sala spiega che «non c'è più lavoro, non ci sono più corsi, così mi tengo occupato facendo del bene. Spero di passare il corso e aiutare tanta gente».
Cristina Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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