Il Tirreno

Pistoia

Capecchi, a 63 anni in campo per i diritti dei lavoratori

di Eleonora Ferri
Capecchi, a 63 anni in campo per i diritti dei lavoratori

Ad aggiungersi alla corsa elettorale verso Palazzo di Giano è il Partito comunista dei lavoratori, che ieri nei locali del circolo arci di Bonelle ha presentato la propria lista elettorale....

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PISTOIA. Ad aggiungersi alla corsa elettorale verso Palazzo di Giano è il Partito comunista dei lavoratori, che ieri nei locali del circolo arci di Bonelle ha presentato la propria lista elettorale. Il Pcl vede Mario Capecchi in veste di candidato sindaco: 63 anni, ex commerciante pistoiese da qualche anno in pensione, coordinatore provinciale del Pcl pistoiese, dove inizia il suo impegno politico, e che lo porta a questa sua prima esperienza di candidatura elettorale.

Otto pistoiesi, e una quindicina di candidati provenienti dalle aree circostanti alla provincia, la lista del Pcl è fatta da lavoratori, precari, disoccupati e raccoglie anche giovani e giovanissimi, con un'età media intorno ai 40 anni. Lotta per i diritti dei lavoratori, al precariato, e alla privatizzazione ed esternalizzazione dei servizi sociali e ambiente, questi alcuni dei punti fondamentali del programma politico del Pcl. In particolare, fra gli obiettivi del programma politico-amministrativo per Pistoia che si propone il Pcl, c'è quello di rimettere in mano pubblica tutti i servizi sociali fondamentali, dal servizio idrico che «deve essere tolto dalle grinfie di Publiacqua»,, al trasporto pubblico, ma non solo.

Mantenimento della Porrettana, impedire il continuo espandersi dei terreni riservati al vivaismo, ma impedire anche la cementificazione sfrenata ed evitare il susseguirsi di cantieri aperti, abolire i finanziamenti a scuole private e devolvere più risorse a scuole pubbliche e asili, ma in particolare la questione Breda e la tutela dei diritti dei lavoratori, abbattendo anche i privilegi istituzionali: «Dirigenti del Comune, sindaco, assessori, dovranno avere uno stipendio non superiore a quello di un operaio specializzato».

Fra i punti anche quello di reinvestire le risorse per l'assuzione a tempo indeterminato dei precari della pubblica amministrazione e l'incremento dei servizi sociali. «L'attuale amministrazione comunale si fa vanto di aver chiuso con un buon bilancio - spiega il candidato sindaco Capecchi - Non sono d’accordo, perché un’amministrazione comunale dovrebbe avere come vanto i servizi resi ai cittadini, non il pareggio di bilancio. Al benessere dei cittadini sembra essersi sostituito questo “totem dei conti”»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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