Sicurezza
Ammanco in Comunità pronto il dossier di Eller
Venerdì la perizia sarà consegnata alla giunta, poi arriverà ai consiglieri Frattanto l’ente sostituito dall’Unione resterà in piedi per altri 90 giorni
MARCELLO. L'uovo di Pasqua riserverà diverse sorprese per la Comunità Montana. A partire proprio dall'argomento che più sta a cuore a tanta popolazione montana: le indagini sul noto ammanco che, pur procedendo a ritmo serrato e regolare, non hanno lasciato trapelare all'esterno alcunché.
Tanti sono stati i falsi allarmi ed i rinvii della data di consegna della relazione finale predisposta da Luca Eller. Stavolta, però, i tempi sono maturi. Il super-esperto, che sta tuttora spulciando bilanci, chiuderà fra oggi e domani la relazione per consegnarla giovedì sulla scrivania del presidente. Un lavoro molto complesso quello di Eller, sul quale c’è grande attesa in montagna e non solo negli ambienti politico-amministrativi.
Venerdì 6 aprile, la relazione sarà illustrata alla giunta dei sindaci e dopo Pasqua anche i consiglieri potranno prenderne visione in un'apposita assemblea (10 aprile). Con la speranza che il documento divenga pubblico il prima possibile, come sarebbe auspicabile.
Altro punto focale riguarda la data di scioglimento della Comunità Montana, inizialmente fissata nello scorso 31 marzo. La Regione, con un apposito articolo nella "legge di manutenzione", ha appena consentito la proroga della vita dell'ente per altri novanta giorni. In tal modo, l'Unione Appennino Pistoiese avrà tutto il tempo di costituirsi e di nominare i suoi organi e, una volta pronta, subentrerà in tutti i rapporti attivi e passivi e nelle funzioni facenti capo alla Comunità Montana.
Fra queste rientrerebbero le importanti deleghe regionali all'agricoltura e forestazione: aggirando il vuoto generato dal prioritario scioglimento dell'ente, se ne dovrebbe evitare il trasferimento, anche solo temporaneo, in Regione garantendo la loro futura permanenza in capo all'Unione.
«Uncem si è battuta insieme ai sindaci, non possiamo permetterci di perdere tali deleghe con le importante risorse ad esse associate – spiega il presidente dell’Unione delle comunità montane Oreste Giurlani – la Comunità Montana, al di là della gestione non perfetta, è stata un ente importante per lo sviluppo del territorio montano. Nel 2011 ha fatto 9 milioni di pagamenti, garantisce lavoro stabile per oltre quaranta operai, ha reperito risorse ingenti per lo sviluppo del sistema neve. L'obiettivo è di farne il fulcro delle funzioni associate fra i comuni montani».
A giugno, infine, saranno già insediati i nuovi consigli di San Marcello e Marliana, i due comuni montani chiamati al rinnovo amministrativo. Così il "no" di Marliana potrebbe trasformarsi in un'adesione all'Unione.
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