Il Tirreno

Pistoia

Scontro nel “Leon d’Oro” ora ci sono due presidenti

di Saverio Melegari
Scontro nel “Leon d’Oro” ora ci sono due presidenti

I dissidenti che contestano Frosini hanno eletto Pasquetti in una assemblea straordinaria ritenuta nulla dagli avversari alla luce dello statuto del rione

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PISTOIA. Terremoto del Leon d’Oro, capitolo secondo.

Dopo la presa di posizione di due giorni fa del presidente del rione di porta San Marco, Roberto Frosini, escono allo scoperto anche i “dissidenti”, coloro che a detta dello stesso Frosini si sono riuniti illegittimamente presso il circolo Acli di Masiano.

In questa assemblea è stato eletto «come neo presidente del consiglio direttivo del Leon d’Oro Marco Pasquetti», si legge nella nota diffusa, che a questo punto diventa il numero uno di porta San Marco, secondo quanto stabilito lo scorso 21 marzo.

Ma deciso da chi?

«A questa riunione – spiega lo stesso Pasquetti – erano presenti più dei tre quarti dei soci totali e, quindi, non vediamo perché Frosini viene a dire che non siamo legittimi».

Un fatto è certo: il livello di guardia all’interno di porta San Marco è stato ampiamente superato e sembra che già la prossima settimana si possa arrivare ad una svolta anche perché, la realtà dei fatti, dice che al momento ci sono due presidenti in carica ed ovviamente uno dovrà farsi da parte.

In porta San Marco tutti si augurano di arrivare il più presto possibile in fondo a questa querelle che, a meno di quattro mesi dalla Giostra, non fa bene alla salute del rione e, perché, già da adesso l’organizzazione interna, e non si parla solo dei cavalli e dei fantini, deve funzionare alla perfezione.

«La nostra assemblea straordinaria dei soci – prosegue Pasquetti – è assolutamente legittima e convocata dopo che Frosini era stato sfiduciato da oltre un terzo dei soci. Le problematiche gestionali del rione che hanno comportato la suddetta sfiducia son ben più gravi del presunto mancato pagamento delle quote sociali sostenuto dallo stesso ex presidente».

E la parola ex non è usata a caso, ma con cognizione di causa.

«Il nuovo consiglio – conclude Pasquetti – per ora non ritiene decaduto Frosini ed i nostri obiettivi sono sostanzialmente due: ricondurre il Leon d’Oro al suo popolo, cosa che adesso non accade, con delle iniziative che possono coinvolgere tutta la cittadinanza, dai bambini agli anziani, per 365 giorni all’anno oltre a creare una sede visto che il vecchio rione non ce l’ha. Il secondo è più un grido di battaglia: il Leon d’Oro si è risvegliato ed è pronto a tornare a ruggire». Nei prossimi giorni ci saranno sviluppi interessanti, anche perché tutta la vicenda rischia di prendere una brutta piega.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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