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Lavoro e strade: si può fare di più

Lavoro e strade: si può fare di più

Tanti cittadini presenti a villa Smilea per l’incontro con la giunta provinciale

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MONTALE. Al centro del dibattito ancora il caso della Prato Tnt, l’azienda tessile montalese in grandi difficoltà. C'era la giunta provinciale al completo venerdì sera in un salone gremito di villa Smilea, per partecipare a un incontro aperto alla cittadinanza della piana. Sono stati affrontato i problemi più sentiti dai cittadini dei tre comuni, dalla viabilità al trasporto ferroviario fino alle opportunità nel campo del lavoro. Presenti anche i comitati contro l'inceneritore che sono tornati sul tema dell'inquinamento urbano e dei danni prodotti alla salute.

Fra gli interventi del pubblico, quello di un lavoratore della Prato Tnt. «Chiediamo alla Provincia - dice Marco Meoni, delegato Rsu dell'azienda - di riattivare il tavolo tecnico di crisi. È da ottobre che in molte famiglie non arriva nessuno stipendio, non abbiamo ancora visto i soldi della cassa integrazione ordinaria».

L'azienda si inserisce in un tessuto urbano che ha risentito fortemente della crisi, basti pensare che, secondo i dati della Provincia, oltre 6.000 abitanti dei tre comuni sono iscritti allo stato di disoccupazione, il 18% dei residenti. A questi vanno aggiunti gli 800 lavoratori in mobilità registrati nell'autunno 2011.

«Insieme al comune di Montale – spiega Paolo Magnanensi, assessore provinciale alle attività produttive – abbiamo cercato di trovare dei finanziamenti per far ripartire l'azienda. Ci siamo rivolti a Fidi Toscana, la quale ci ha promesso che studierà tecnicamente la proposta, pur non avendo preso ancora impegni precisi. Purtroppo il problema è sempre quello delle banche, che ad ogni livello d'impresa si dimostrano sempre più riluttanti a rilasciare finanziamenti».

Cinzia Tulini ha invece domandato notizie sullo stato dei lavori della seconda tangenziale di Prato ovest, che dovrebbe alleggerire sensibilmente il traffico nella zona di Stazione. «Nel corso del 2012 – ha replicato l’assessore ai lavori pubblici della Provincia Mauro Mari – si completeranno gli appalti e, salvo complicazioni, i lavori dovrebbero avere termine nell'estate del 2013». Un'opera che si aggira sui 35 milioni di euro e che avrebbe dovuto vedere la luce già nel 2010. Il ritardo di quasi tre anni sarebbe dovuto alle difficili condizioni finanziarie dei vari enti in seguito alla crisi economica.

Altri interventi interessano il corso della Bure all'altezza di Spedalino nel comune di Agliana. Da alcune settimane il consorzio per la bonifica dell'Ombrone e la Provincia stanno lavorando sull'argine sinistro. «Contiamo di pedonalizzare la riva del fiume entro l'estate di quest'anno» assicura l'assessore Mari.

Massimo Vitulano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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