Il Tirreno

Pistoia

I cunicoli sotterranei aperti al pubblico

di Elisa Valentini
I cunicoli sotterranei aperti al pubblico

Ex Smi, a fine aprile l’inaugurazione dei rifugi, che ospiteranno una sala-cinema e uno spazio espositivo per mostre

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CAMPO TIZZORO. La primavera 2012 si prospetta di vera rinascita per Campo Tizzoro. Entro la fine di aprile, infatti, sarà inaugurato il nuovo polo museale dell'ex stabilimento Smi, con la definitiva apertura al pubblico dei rifugi sotterranei.

Attraversando Campo Tizzoro, sarebbe difficile immaginare che quel paese appena centenario nasconda nelle sue viscere il più importante sistema di gallerie antiaeree mai realizzato in Italia, una vera e propria città-bunker scavata a 20 metri sotto terra e lunga 1 chilometro e mezzo. Costruiti nel 1913 in difesa dagli attacchi bellici e simbolo dell'utopia industriale degli Orlando, i rifugi sono oggi un immenso patrimonio di archeologia industriale al centro di un paese in cerca di una nuova identità.

Il museo è la risposta concreta per una riconversione da polo industriale a polo culturale e turistico. «Non amo parlare di museo: mi suona noioso e riduttivo», esordisce l'architetto e referente Irsa Gianluca Iori, guidandoci in avanscoperta del polo museale. La visita standard -50 minuti in tutto- inizierà dalle sale "sopra terra" per poi scendere nei sotterranei, percorribili per gli 800 metri di proprietà Irsa. «Siamo in fase di rifiniture. Le gallerie sono già tutte illuminate - spiega Iori -installate le luci di emergenza, saremo pronti. L'allestimento simulerà fedelmente la vita nei sotterranei durante la guerra, sin negli effetti visivi e sonori: con l'effetto bombardamento all'ingresso il visitatore entrerà in atmosfera. Lungo i corridoi disporremo le panche dove erano soliti sedersi gli operai. La cappellina di preghiera ed il dormitorio sono ancora intatti; i diorami a grandezza naturale illustreranno la funzione delle stanzette laterali, come l'infermeria».

Giungiamo in un corridoio cieco. «Questa sarà la sala cinema. Durante l'orario di visita del museo, che starà aperto tutto l'anno, vi proietteremo il documentario "Campo Tizzoro, utopia realizzata" dell'Istituto Luce. La sera, diventerà uno spazio fruibile per varie attività come cineforum, presentazioni di libri e documentari, dibattiti culturali».

Con 1500 metri quadri di allestimento, l'ex Smi diverrà il 2° museo per estensione di tutta la Provincia dove lavoreranno da 4 a 10 unità di personale Irsa. «Campo Tizzoro diverrà la sede del distaccamento montano di Irsa - prosegue Iori - molti artisti contemporanei di fama internazionale ci hanno già chiesto di esporre le proprie opere nei sotterranei, adattabili anche a spazio mostre. Ne faremo un autentico istituto culturale».

Infine, saliamo negli ex uffici della dirigenza. All'ingresso, la biglietteria-bookshop con gadget di nuova ideazione e la caffetteria accoglieranno il visitatore che, proseguendo incontrerà le sale tematiche con la storia ed i macchinari recuperati dalla fabbrica e vari esempi di evoluzione tecnologica. Una sezione didattica illustrerà l'evoluzione delle armi dal proiettile all'ordigno. Chicca finale: la biblioteca-archivio già inserita nel sistema Sbm dal Ministero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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