Il Tirreno

Pistoia

Cresciuti del 32% in 4 anni i debiti fatti dalle famiglie

La provincia di Pistoia è comunque messa meglio di altre toscane Consumi: calo su tutta la linea tranne per i televisori grazie al digitale

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La crisi economica morde e le famiglie sono sempre più in affanno. Eppure, a dispetto dei vari indicatori economici, quelli sull’export e sull’occupazione, sul fatturato e sulle aziende che chiudono, i dati sull’indebitamento non vedono le famiglie pistoiesi ai primissimi posti. Secondo un recente studio della Ggia di Mestre, nel 2011 l’indebitamento medio per famiglia a Pistoia era di 22.013 euro, contro una media nazionale di 20mila euro. Questo collocava Pistoia nella parte alta della classifica, ma più indietro di città toscane come Prato, Siena, Firenze e Pisa.

La variazione percentuale rispetto al 2008, vede a Pistoia aumentare l’indebitamento del 32,3%. Un dato davvero impressionante, ma anche in questo caso la variazione non è stata così eclatante come in altre zone d’Italia e della Toscana. Se la media nazionale dell’incremento è del 36,4%, troviamo Livorno al primo posto assoluto in Italia con una variazione del + 57%, seguita da Grosseto.Nella parte alta della classifica, anche Pisa, Siena, Lucca, Firenze e Massa. Insomma, pistoiesi più poveri, ma meno indebitati rispetto ad altri toscani.

Qual è l’andamento dei consumi dei pistoiesi? A questo proposito, di recente è stata presentato il dossier dell’osservatorio Findomestic sui consumi in Toscana. Dallo studio emerge che la provincia di Pistoia nel 2011 aveva un reddito pro capite annuo disponibilie di 19.047 euro (media italiana 17.838), 436 in più rispetto a quello del 2010. L’incremento è del 2%, superiore della media regionale (+1,9%) e nazionale (+2%). Sui beni durevoli (auto, moto, elettrodomestici, mobili, informatica), a Pistoia sono stati spesi circa 361 milioni di euro, 3,5 in meno rispetto all’anno precedente, pari allo 0,9% in meno. La flessione dei consumi è evidente su tutta la linea, almeno per quanto riguarda i beni durevoli. Fanno eccezione le auto usate, gli elettrodomestici bruni (tv e hifi), probabilmente anche a causa del passaggio al digitale terrestre.La spesa per le tv è aumentata del

Flessione nel comparto auto nuove (-3,3%) anche se inferiore a quella toscana e soprattutto italiana (-13,7%). Soffre il mercato dell due ruote, - 12,8° la spesa dei pistoiesi rispetto al 2010. Passando agli elettrodomestici bianchi (frigoriferi, lavatrici, cucine ecc.), la flessione è stata del - 2,1%, un dato comunque migliore di quello regionale e italiano (-5,4% quest’ultimo). Flessione contenuta anche per i mobili (-0,2%) mentre l’informatica segna un calo più deciso, - 4,9%, anche se è la metà del calo avutosi a livello nazionale (-8,2%).

Francesco Albonetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web