Il Tirreno

Pistoia

Aido a congresso per rinnovare le cariche

di Massimo Vitulano

PISTOIA. Ricevere un cuore o un fegato non è come ricevere un oggetto qualsiasi. C’è chi, dalla donazione di organi e tessuti, ha potuto tornare a vivere nel vero senso della parola. Questa la...

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PISTOIA. Ricevere un cuore o un fegato non è come ricevere un oggetto qualsiasi. C’è chi, dalla donazione di organi e tessuti, ha potuto tornare a vivere nel vero senso della parola. Questa la missione dell’Aido, l’associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule. Attiva da dieci anni sul territorio pistoiese, l’Aido conta a livello provinciale 12 gruppi, dislocati nei vari comuni. Un dato importante emerge dal numero di iscritti: 7000 in tutta la provincia. Sabato 31 marzosi terrà un importante appuntamento per la vita associativa, visto che alla Misericordia di via Bonellina avrà luogo il congresso per il rinnovo delle cariche per il prossimo triennio.

«La grande sfida dell’associazione – spiega Alessandro Bonanno, presidente provinciale – è di informare e sensibilizzare quante più persone possibile. Per fare questo ci rivolgiamo alle più disparate fasce d’età, puntando soprattutto sui giovani». Un progetto specifico è nato, in collaborazione con l’Asl 3, per portare la cultura della donazione all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Da ottobre a maggio i volontari dell’Aido incontrano i ragazzi, spesso accompagnati da trapiantati che presentano la loro esperienza. Ma non mancano attività di carattere più scientifico come i convegni medici di Montale e Agliana, durante i quali esperti di livello nazionale presentano i progressi fatti in campo chirurgico.

«Nel corso di questi convegni non di rado l’attività dell’Aido si intreccia con quella delle associazioni per la donazione del sangue, l’Avis e la Fratres, con le quali ha collaborato in diverse occasioni. Per quanto riguarda le donazioni, Pistoia è tra le prime province in Toscana. Nel 2011, 78 famiglie pistoiesi hanno dato il consenso al prelievo di organi dai corpi dei propri cari. Sono stati 8 i prelievi multiorgano, 7 i multitessuto, ma il dato più impressionante resta quello delle cornee: ben 126. Resta però il fatto che la donazione non può avvenire se la famiglia del defunto non rilascia un’autorizzazione, a meno che questi non abbia manifestato la sua volontà in vita. Un problema reale nella zona di Pistoia, dal momento che solo un quarto delle famiglie acconsente. L’associazione ha sede a Pistoia in piazza San Lorenzo e chi fosse interessato può mettersi in contatto scrivendo all’indirizzo di posta pistoia.provincia@aido.it o telefonando al 3337023836.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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