Il Tirreno

Pistoia

i voti del ministero agli ospedali

Per la cura dell’infarto Ceppo sopra la media

Per la cura dell’infarto Ceppo sopra la media

A partire dal 2010 dal Ministero della Salute è stato affidato ad Agenas (AgenZia nazionale per i servizi sanitari regionali) la realizzazione del Programma nazionale esisti, che ha l'obietti

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PISTOIA. A partire dal 2010 dal Ministero della Salute è stato affidato ad Agenas (AgenZia nazionale per i servizi sanitari regionali) la realizzazione del Programma nazionale esisti, che ha l'obiettivo di introdurre la valutazione sistematica degli esisti di 1475 istituzioni pubbliche e private accreditate dal servizio sanitario nazionale. Insomma, una sorta di pagella agli ospedali italiani sulla base di 46 indicatori che riguardano mortalità a breve termine, riammissione a breve termine, procedure chirurgiche, complicanze a breve termine a seguito di interventi e tassi di ospedalizzazione.

Per quanto riguarda l’Asl 3 di Pistoia, sono stati considerati migliori della media gli esiti che riguardano la cura dell'infarto miocardico acuto, sia come utilizzo di metodiche considerate appropriate (angioplastica) sia per quanto riguarda i livelli di mortalità post trattamento. Inoltre si registra una performance sopra la media per quanto riguarda la proporzione di taglio cesareo dove l'ospedale di Pescia è il secondo migliore della Toscana e quello di Pistoia che nel 2010 aveva una percentuale nella media, nel 2011 ha migliorato il suo risultato.

Anche per quanto riguarda la tempistica degli interventi ortopedici considerati nell'indagine, l'esito raggiunto dalle strutture dall’Asl pistoiese è superiore rispetto alla media. Nel particolare per quanto riguarda gli interventi entro 48 per la frattura del collo del femore nel 2011 l'operato è ulteriormente migliorato fino a raggiungere nel secondo semestre l'80% di fratture trattate entro due giorni.

Alcune criticità sono state riscontrate nella cura della Bpco (bronco pneumopatia cronica ostruttiva) dove si registrano alti tassi di ospedalizzazione e di riammissioni a 30 giorni. Tassi di riammissione più alti della media si riscontrano anche per l'ictus dove però la mortalità a 30 giorni dal primo accesso risulta nella media nazionale. Dall'indagine emerge conferma di un ricorso appropriato all'ospedalizzazione, poiché per quasi tutte le patologie, ad esclusione della già citata Bpco, l'azienda registra degli esiti al di sopra delle media nazionale.

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