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Pistoia

la polemica

«Carta di Pisa, il Sel non c’era»

Il sindaco risponde per le rime alla richiesta di un “patto etico”

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QUARRATA. Il sindaco risponde al "patto etico" proposto alla coalizione di centro sinistra da Sel e Idv, che al suo interno non risparmia parole pungenti nei confronti dell'attuale amministrazione Gori.

Il primo cittadino ricorda l'approvazione di pochi giorni fa della Carta di Pisa da parte di tutto il consiglio comunale «che rappresenta – spiega – un codice etico degli amministratori che detta regole ben precise per quel che riguarda la lotta al clientelismo, il finanziamento dell'attività politica, l'impegno a rimettere il mandato in caso di rinvio a giudizio per tutti i reati individuati dal codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione parlamentare antimafia. Quest'ultimo atto non è stato approvato da Sel in consiglio poiché assente alla seduta, ma tutto il resto dovrebbe essere a conoscenza dei gruppi dell'attuale maggioranza e, a quanto mi risulta, anche da loro condiviso.

Sicuramente, nel corso di tanti anni, ci potranno essere stati anche "danni ed errori", non certo voluti ma inevitabili in ogni esperienza di lungo corso, mentre vorrei capire più chiaramente se e da parte di chi c'è stata "mancanza di educazione politica". Purtroppo il dire e non dire e il lasciare intendere sono prassi abbastanza consolidate in politica. Da parte mia sono abituata invece a dire quello che penso, anche se a volte può risultare scomodo o non gradito. Al termine di questa mia esperienza chiederei pertanto la stessa chiarezza, nel valutare in concreto e sulla base dei fatti l'azione amministrativa di questi anni». (m.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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