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Ancora a Careggi la salma di Eva Maccioni
QUARRATA. È ancora nelle mani della magistratura il corpo di Eva Maccioni, la giovane mamma quarratina, morta tragicamente domenica mattina nella sala operatoria dell'ospedale di Careggi in seguito...
QUARRATA. È ancora nelle mani della magistratura il corpo di Eva Maccioni, la giovane mamma quarratina, morta tragicamente domenica mattina nella sala operatoria dell'ospedale di Careggi in seguito alle tremende ferite e all'amputazione di una gamba causate da una fresatrice. Eva aveva 39 anni e sabato pomeriggio stata fresando il giardino di casa per seminarlo a prato, quando il trattorino su cui era a bordo si è ribaltato e le lame delle fresatrice le hanno maciullato la gamba sinistra. Dopo oltre un'ora di interventi, tra Vigili del fuoco e soccorritori della Croce rossa di Quarrata, la donna era stata trasportata all'ospedale fiorentino, dove però, dopo numerosi arresti cardiaci, è deceduta verso le 5.30 della mattina.
Tutti in paese e tra gli amici la conoscevano come "Meri". Era sposata con Leonardo e aveva un bimbo di appena 10 anni, Andrea. Lascia anche la mamma, che abitava nella stessa casa, e le due sorelle più grandi, Catia e Marzia.
Dopo la morte sono state aperte delle indagini dalla procura di Firenze per accertare le cause e le modalità della morte. «Ancora non possiamo riavere nostra sorella - spiegavano ieri mattina Catia e Marzia - perché sembra manchi ancora l'intervento di qualcuno della procura di Pistoia. Non conosciamo bene le modalità: sappiamo solo che ancora non possiamo dare l'ultimo saluto a Eva».(m.q.)
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