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“Tizzana si arRocca” nasce un comitato per avere più servizi

“Tizzana si arRocca” nasce un comitato per avere più servizi

QUARRATA. “Tizzana si arRocca”. I cittadini della frazione costituiscono un comitato intorno al simbolo del loro paese, in condizioni ancora di insicurezza dopo la frana di cinque anni fa. Il...

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QUARRATA. “Tizzana si arRocca”. I cittadini della frazione costituiscono un comitato intorno al simbolo del loro paese, in condizioni ancora di insicurezza dopo la frana di cinque anni fa. Il comitato che si sta costituendo in questi giorni conta già 30 famiglie, ma nelle intenzioni intende raggiungere tutte e 300 le famiglie di Tizzana, per dare maggior peso alle richieste che da anni i cittadini portano avanti: innanzitutto rete fognaria e del metano estesa a tutto il paese, senza dimenticare il recupero e la valorizzazione del borgo.

La lotta per avere metano e fogne va avanti ormai da anni. I cittadini di Tizzana però si trovano di fronte, puntualmente, sempre il solito muro: “non ci sono soldi”, frase declinata secondo il caso nella versione “l’investimento è troppo oneroso”.

«Nel 2008 Comune di Quarrata e Toscana Energia ci presentarono un progetto cofinanziato per estendere la rete del metano – spiegano alcuni membri del comitato – Lo illustrarono durante un incontro pubblico all’auditorium della Banca di credito cooperativo di Vignole».

In quell’occasione, la doccia fredda che fece desistere i residenti: il metano sarebbe arrivato, ma il servizio e il relativo allacciamento sarebbero stati totalmente acarico dei residenti. «Sarebbe venuto a costare - ricordano dal comitato - più di 2 mila euro a famiglia, quindi 600 mila euro circa per metanizzare tutta Tizzana. Il Comune da parte sua ne avrebbe dovuto sborsare un centinaio di migliaia. Ci sembrava una spesa molto alta, anche perché conoscevamo casi simili nei quali l’azienda aveva chiesto non più di mille euro a famiglia. Questo rimane l’unico incontro pubblico che siamo riusciti a ottenere da cinque anni a questa parte. Per il resto siamo andati avanti a raccolte firme e documenti vari protocollati negli uffici».

Per i tizzanesi inoltre si aggiunge la beffa di vedere metanizzare tratti di strada che distano poche centinaia di metri dal paese e dalle loro case, come accaduto in via di Pozzo. Ruspe e tubi del metano infatti, per adesso, si sono fermati a valle.

Luca Giuntini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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