Toscana
«Santa Caterina, ora il garante intervenga per le urgenze»
PISTOIA. L’Istituto storico della Resistenza si è da tempo impegnato nella questione delle carceri di S. Caterina, sia denunciando l'estremo degrado e l'incivile situazione dell'ambiente di vita...
PISTOIA. L’Istituto storico della Resistenza si è da tempo impegnato nella questione delle carceri di S. Caterina, sia denunciando l'estremo degrado e l'incivile situazione dell'ambiente di vita nonostante gli sforzi del personale, sia attraverso concrete iniziative. Lo dice il presidente Roberto Barontini, ricordiando di aver «tentato di finanziare l'acquisto di condizionatori d'aria, o almeno, di ventilatori, abbiamo concordato con la direzione un progetto per far lavorare, scannerizzando nostri documenti, alcuni detenuti. Ora però è giunto il momento in considerazione della nomina del Garante, di intervenire in situazioni che impongono urgenti e improcrastinabili interventi». Fra questi, l'assistenza sanitaria all'interno del carcere, che attualmente si svolge in un'unica stanza. E l'assistenza specialistica, limitata a pochi giorni la settimana: il dentista è presente solo un giorno la settimana con comprensibile sofferenza di chi ne ha urgente bisogno), gli esami strumentali sono limitati all'elettrocardiografo e all'ecografo.
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