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Micro-interventi per i tumori

Micro-interventi per i tumori

Crescono gli interventi realizzati con la chirurgia di Mohs

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PISTOIA. Si chiama chirurgia micrografica o micro-topografica ma per gli addetti ai lavori è nota come "chirurgia di Mohs". Il dottor Roberto Cecchi direttore dell' unità operativa aziendale di dermatologia, ha iniziato ad utilizzare questa particolare tecnica operatoria nel 2004. «Nei primi anni - racconta il medico - i casi trattati sono stati pochi, ma progressivamente con la stretta collaborazione dei colleghi anatomo-patologi abbiamo continuato l'impegnativo percorso formativo perché eravamo incoraggiati dai risultati: i pazienti trattati con questa complessa procedura mostravano un'alta percentuale di guarigione e anche i risultati funzionali ed estetici erano buoni. La chirurgia di Mohs e sue varianti serve a trattare lesioni tumorali cutanee principalmente del volto, in sedi difficili, spesso con margini non visibili ad occhio nudo, talora recidivate dopo altri trattamenti».

Salvaguardando le "parti sane" anche il risultato estetico sarà di migliore qualità. A Pistoia viene praticata principalmente la variante tecnica Mohs/Tubingen, che ben si adatta a tumori anche di maggiori dimensioni. Gli interventi sono effettuati su lesioni tumorali in sedi critiche. Gli interventi sono eseguiti in anestesia locale e in day surgery; il paziente dopo l'intervento può fare ritorno a casa e tornerà in ospedale per i controlli successivi. L'esecuzione di tale metodica, praticata in pochi centri in Italia, richiede particolare impegno da parte del personale dell'anatomia patologica. Il patologo responsabile della metodica è Valentina Rapicano.

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