Lettera della Misericordia al sindaco: «Siamo isolati»
Chiesto il ritorno al doppio senso in via Fratelli Masini: «Le persone faticano a raggiungerci». E una corsia preferenziale per le ambulanze in via Gramsci
MONTALE. La rivoluzione del traffico avviata nel settembre scorso in zona municipio non convince il consiglio della Misericordia. Dopo quasi sei mesi di sperimentazione, il gruppo chiede al sindaco David Scatragli di fare un passo indietro per il senso unico introdotto in via Fratelli Masini che costeggia il palazzo comunale. Sul tratto l'associazione propone il ripristino del doppio senso di marcia.
«Sono i 150 metri che vanno dalla rotonda di via Antonio Gramsci a via Martin Luther King. Proibire il transito da est a ovest- spiegano dalla Misericordia - significa allungare il percorso di circa un chilometro e mezzo per chi deve raggiungere la nostra sede. Un viaggio tortuoso e assurdo che costringe i cittadini che vengono dalla parte sud a percorrere via Gramsci, I maggio e Risorgimento e obbliga un'altra parte di persone a passare dalla Sem Benelli, Parini e poi rientrare in via I maggio e proseguire per via Risorgimento. Spesso le persone faticano a raggiungerci».
La sede, denunciano dal consiglio, dopo la rivoluzione del traffico è isolata rispetto alle reali esigenze dell'associazione e dei suoi tanti utenti. La proposta di un ripristino del vecchio doppio senso di marcia sul tratto che corre dietro al municipio, è stata approvata dal consiglio lo scorso 19 marzo, al termine di una discussione sul problema viabilità.
La sperimentazione, così come avvenuto dall'ottobre 2010 per altre zone di Montale (Badia, Belvedere e area Centro Nord), è stata avviata per portare una boccata d'ossigeno al problema delle soste selvagge e recuperare posti auto da destinare ai residenti. «Il ritorno al doppio senso su quei 150 metri di strada - spiegano però dalla Misericordia - comporterebbe una perdita minima di parcheggi».
Disagi anche sul fronte delle uscite in emergenza per l'associazione. Il consiglio chiede al sindaco di rendere via Monti percorribile dalle ambulanze. Così com'è, con dossi e macchine piazzate un po’ovunque, il passaggio per i mezzi di soccorso diventa quasi una corsa a ostacoli. I dissuasori di velocità, oltre a rallentare la corsa, rischiano ogni volta di compromettere le apparecchiature e con una media di un'uscita e mezzo al giorno (dati 2012) il problema diventa quotidiano. In alternativa, il gruppo propone la realizzazione di una corsia preferenziale in via Gramsci.
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