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Pistoia

«Coinvolgere i turisti nelle simulazioni»

«Coinvolgere i turisti nelle simulazioni»

La lezione del direttore generale della Protezione civile Elvezio Galanti alle Misericordie

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CUTIGLIANO. Come funziona la Protezione Civile nei vari passaggi dal sindaco al ministero? Come si gestisce il rischio nelle aree appenniniche? Sabato mattina, di fronte ad una platea di 40 volontari, il direttore generale della Protezione civile Elvezio Galanti ha tenuto nel Palazzo dei Capitani la lezione introduttiva al corso per operatori di segreteria e sala operativa rivolto alle Misericordie di tutta la Toscana.

Il seminario, organizzato dal referente regionale delle Misericordie Federico Bonechi e composto da lezioni teoriche e pratiche tenute fra il Capeggio Le Betulle ed il Villaggio Cimone, si ripeterà per altri due weekend ad aprile portando circa 120 iscritti. «Abbiamo scelto Cutigliano – spiega Galanti – per la sensibilità dimostrata dall'amministrazione nel parlare di Protezione civile anche in tempo ''di pace''. Ovunque vi sono rischi, ma spesso non si affronta l'argomento per non spaventare residenti e turisti. Quando l'emergenza si verifica, però i cittadini non sanno cosa fare e scappano come topi impazziti e i danni aumentano. Invece di fare gli scongiuri, occorre agire in ottica preventiva per rendere le persone consapevoli e preparate».

Galanti ha saputo illustrare i concetti teorici attraverso esempi concreti calati nella realtà della Montagna Pistoiese. «Siamo sull'Appennino tosco- emiliano, zona sismica e soggetta a frane, rischi che istituzioni e cittadini devono essere pronti a fronteggiare. Per non parlare dei periodi di alta stagione, in cui si deve essere preparati a sfollare centinaia di turisti. Ogni Comune, anche piccolo, predispone un piano rischi, ma se lo tiene chiuso in un cassetto senza divulgarlo è solo un inutile esercizio civico. A tal fine, è importante che le Misericordie parlino di rischio, aumentando la percezione fra autorità e cittadini».

Sulla montagna pistoiese l'attività di protezione civile delle Misericordie si integra con quella della Croce Rossa di San Marcello, dotata di notevoli attrezzature fra cui un capannone coibentato capace di ospitare fino a 150 sfollati. Cutigliano, che si era già distinto coinvolgendo gli abitanti di Rivoreta e le scuole nell'esercitazione Terex 2010, dette ulteriore prova di sensibilità accogliendo un gruppo di profughi dalla Libia, partecipando con altri Comuni della montagna alla "demoltiplicazione della massa critica". «Cutigliano convocò i cittadini in assemblea e organizzò l'accoglienza col supporto delle associazioni di volontariato. Un perfetto esempio del concetto di ''resilienza'' , inteso dalla Nazioni Unite come patto fra autorità e cittadini per affrontare insieme determinate situazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web