Sicurezza
AnsaldoBreda, scongiurati gli esuberi per il 2012
Nell’incontro di Roma l’ad Manfellotto ha parzialmente rassicurato i sindacati Il rientro della commessa Vivalto fa slittare di un anno il piano annunciato
PISTOIA. Rischio esuberi scongiurato in AnsaldoBreda almeno per il 2012. Il rientro ad aprile della commessa Vivalto, finora affidata ad aziende esterne, sarebbe infatti sufficiente a dar lavoro a tutti i dipendenti del gruppo ferroviario. Ad annunciarlo è stato l'amministratore delegato Maurizio Manfellotto nell'ambito dell'incontro del coordinamento nazionale di ieri pomeriggio. L'oggetto del confronto doveva riguardare essenzialmente i carichi di lavoro e i conseguenti esuberi. Il coordinamento si è protratto fino a tarda serata per il tentativo delle parti di riportare, nero su bianco, quello che è stato deciso nell'arco della giornata e le intenzioni dell'azienda: è stato infatti firmato una sorta di verbale «in cui comunque – afferma Nicola Riva, segretario della Fiom di Pistoia – non sono contenute novità sostanziali soprattutto per quanto riguarda le prospettive a lungo termine».
A gennaio l'azienda aveva annunciato un piano triennale pesantissimo che prevedeva 75 esuberi quest'anno, tra impiegati e operai, solo a Pistoia, l'allontanamento (poi scongiurato grazie a successive riunioni) dei 50 interinali in forza in via Ciliegiole e l'azzeramento dell'incentrato, ossia dei 250 circa lavoratori delle aziende dell'indotto che lavorano all'interno di Breda. A livello nazionale il piano prevedeva esuberi totali nel 2012, 780 per il 2013 e 584 per il 2014.
La decisione di riportare all'interno dei capannoni Breda le carrozze del treno regionale a due piani (messo sui binari a partire dal 2005) fu annunciata all'inizio del mese da Manfellotto in visita allo stabilimento di via Ciliegiole. Accerchiato dai dipendenti, annunciò alcune novità, tra cui questa. Per la realizzazione di queste carrozze (la Regione ne attende trenta entro il 2014, con un finanziamento già previsto di 250 milioni di euro) si prevedono 71 mila ore di lavorazione: un numero sufficiente a garantire lavoro per almeno tutto il 2012. Il respiro è comunque ancora corto: «Non ci sono ancora sicurezze – spiega Albano Tonioni, coordinatore dell'rsu pistoiese –- sul 2013 e il 2014».
«Non mi posso definire completamente soddisfatto – incalza Jury Citera, rsu – perché ci sono ancora tanti punti in sospeso e l'accordo del 4 marzo, che rimane il punto di partenza, non è ancora stato rispettato in pieno. All'incontro abbiamo parlato anche di carichi di lavoro, dell'assunzione degli interinali, del piano di efficientamento di Palermo per il quale però, ancora, non si prevedono nuove commesse. Non si è parlato dell'incentrato».
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