Sicurezza
Agli sfrattati la casa donata al Comune
Tutti concordi nel rispettare le volontà di Deanna Buonomini, ma non è escluso che l’immobile vada in mano alla Spes
MARCELLO. Tutto il consiglio comunale si è trovato concorde nell'accettare il legato contenuto nelle disposizioni testamentarie della professoressa Deanna Buonomini che, scomparsa lo scorso ottobre all'età di 67 anni, aveva deciso di lasciare la sua casa in eredità al Comune di San Marcello. La notizia del lascito non giunge nuova: già in un precedente consiglio comunale si era data lettura all'estratto del testamento in cui la signora Buonomini disponeva la donazione della sua abitazione posta in località Villaggio Orlando a Campo Tizzoro con l'unico, ma stringente vincolo, di "darla in abitazione a famiglie bisognose".
Con la delibera adottata nella seduta del 21 marzo, il lascito è stato ufficialmente accolto sancendo il passaggio di proprietà dell'abitazione all'Ente. «Deanna se n'è andata in solitudine – ha dichiarato il sindaco Strufaldi – tuttavia, non ci saremmo mai aspettati un gesto così nobile. Tale decisione, ancor più singolare in mondo spesso guidato dall'egoismo, dimostra grande sensibilità nei confronti degli altri ed il forte attaccamento alle istituzioni, viste come portatrici di valori di solidarietà».
Già insegnante all'Istituto tecnico Calamandrei di San Marcello e membro del Centro per l'emigrazione Mario Olla, la signora Deanna aveva perso il suo compagno alcuni anni addietro. Da allora il suo carattere di per sé solitario l'aveva spinta ad una vita ancor più riservata, seppur ricca di interessi e attenta ai bisogni del prossimo.
«Se la dovessi descrivere con poche parole, parlerei di una persona che amava molto la verità e la libertà – spiega Lucia Geri, assessore alle politiche culturali e stretta conoscente della signora Buonomini – aveva scelto di vivere sola, in condizioni di salute precarie dovute a quella sigaretta che non riusciva, o forse non voleva, abbandonare. Grande conoscitrice della matematica, passava anche intere nottate da sola al computer, amava la scuola ed fu attaccatissima al padre partigiano. Ricordo che una volta propose all'amministrazione un progetto per realizzare un casa per single, in cui ognuno potesse vivere mantenendo la propria indipendenza. Questo lascito dimostra il forte desiderio di aiutare chi veramente ha bisogno».
L'appartamento, nel rispetto delle volontà, sarà destinato alle famiglie bisognose. «Ci sono due soluzioni possibili – spiega il sindaco – destinarlo a "casa di emergenza" per famiglie in caso di sfratti o bisogni urgenti, oppure inserirlo fra gli alloggi popolari da assegnare con bando e gestiti da Spes». Scelta, quest'ultima, che potrebbe destare qualche perplessità vista la fila di fuoco di polemiche che, anche di recente, hanno interessato l'operato della società. «San Marcello conta circa 70 alloggi di edilizia popolare – precisa Strufaldi – eppure non ci possiamo lamentare della gestione Spes che, negli ultimi 5 anni, ha realizzato diverse opere. 1 milione di euro sono andati nel rifacimento delle facciate di tre blocchi su quattro in località La Macava, con bonifica del tetto in eternit ed istallazione di pannelli fotovoltaici. Al Bamboccio fu istallato un nuovo depuratore per 40mila euro, mentre l'edificio del Cassero (Tafoni) è stato sottoposto a manutenzione straordinaria».
Ricordiamo che nell'ultimo consiglio comunale è stato approvato il nuovo statuto Spes con rinnovo dell'affidamento di gestione degli alloggi popolari.
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