Sicurezza
Vertenza contro Pistoiambiente
Due licenziamenti in meno di un mese, un lavoratore si rivolge alla Cgil, che contesta l’azienda: «Atto illegittimo»
CANTAGRILLO. Due licenziamenti in meno di un mese alla discarica di Fosso del Cassero. Gli ex dipendenti di Pistoiambiente hanno fatto vertenza contro i provvedimenti presi dal gestore dell'impianto lo scorso febbraio. Entrambi contestano la violazione dei propri diritti. Il primo, seguito dalla Cgil, era il responsabile dei lavoratori per la sicurezza: l'Rls scelto dai colleghi per rappresentarli nell'ambito della salute e nella tutela del lavoro sicuro all'interno dell'azienda. Nonostante il riconoscimento di invalidità, l'uomo era stato assunto dalla società attraverso un normale contratto. Il 2 febbraio scorso, con 15 anni di servizio in Pistoiambiente e oltre due decenni d'esperienza accumulata nelle discariche, è stato licenziato in tronco. Secondo il sindacato ci sarebbero tutti gli estremi per parlare di licenziamento illegittimo.
La lettera è arrivata dopo la visita del lavoro fatta a fine 2011. La dottoressa ha riconosciuto all'uomo alcune limitazioni dovute a un problema alla schiena ma, confermano dall'organizzazione sindacale, nessuna mancanza di idoneità o incompatibilità con il ruolo finora svolto. L'ex dipendente, come lui stesso riferisce, non avrebbe più dovuto usare certi tipi di macchine tra i lotti del Cassero: tutti strumenti che il lavoratore licenziato assicura di non utilizzare più da almeno un lustro. Le limitazioni inerenti al sollevamento dei pesi, precisa inoltre il vecchio responsabile per la sicurezza (attualmente il ruolo è vacante anche se, come previsto per legge, è presente l'Rspp, ovvero il Responsabile del servizio di protezione e prevenzione) erano invece già state accertate nel 1990.
Secondo l'ex addetto di Pistoiambiente il responso della visita non avrebbe quindi mutato le sue capacità come l'azienda vorrebbe sostenere. L'Rls era impegnato nello scarico di alcuni materiali (ad esempio la lana di roccia) e in altre mansioni a terra. Per lui, evidentemente, non è stata disposta alcuna ricollocazione. Il secondo dipendente era invece un impiegato. Il suo licenziamento, in seguito alla ristrutturazione decisa dall'azienda, sarebbe dipeso esclusivamente da ragioni economiche. L'ex di Pistoiambiente ha contestato la decisione tramite un avvocato.
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