Attenzione
Fermi da tre anni prezzi e affitti delle abitazioni in città
L’agenzia: «Se le compravendite di case non sono vivaci quelle degli immobili artigianali e commerciali sono al palo»
Quotazioni immobiliari bloccate dal 2009, transazioni e compravendite di immobili poco vivaci e, in qualche settore del mercato, quasi inesistenti. Il quadro che emerge dall’esame delle quotazioni immobiliari dell’Agenzia del Territorio, relative al secondo semestre 2011, non differisce dal giudizio degli immobiliaristi, che vivono una fase di paralisi generale dovuta alla crisi economica, con qualche peculiarità tutta pistoiese. Il mercato messo peggio è quello degli immobili per attività produttive, commercio e uffici.
Mercato bloccato. «Se la situazione generale delle transazioni immobiliare resta di stanca – dice Stefano Pecchioli dell’Immobiliare Comet – quella degli immobili a destinazione artigianale o commerciale è pari a zero. Gli immobili sono invenduti, non c’è mercato attualmente e la causa primaria è, ovviamente, la crisi eocnomica».
Prezzi stabili o in calo. Il quadro è appena più vivace nel settore della compravendita di case. Ma con prezzi stabili, o addirittura in calo rispetto agli ultimi anni, che la dicono lunga. «Va fatta una distinzione fra immobili di vecchia fattura e quelli più nuovi – spiega Pecchioli – Il calo maggiore di prezzo si riscontra sulle case vecchie, costruite negli anni 60, 70, mentre la richiesta è aumentata per quelle più recenti, con caratteristiche qualitative migliori. In generale, però il calo medio non è confortante».
Affitti stabili. La situazione non cambia molto passando dalla compravendita alla locazione. Secondo l’agenzia immobiliare la domanda per le locazioni artigianali e commerciali è «bassissima» con «transazioni modeste». Va meglio il residenziale, con una generale statisticità dei prezzi. «L’introduzione della cedolare secca ha aiutato a tenere gli affitti un po’ più bassi. In generale direi che c’è una generale flessione delle locazioni, ma non così clamorosa come nelle compravendite».
Le quotazioni: centro storico. Il resoconto sulle ultime quotazioni immobiliari dell’Agenzia del Territorio, cioé quelle ufficiali rispetto al mercato della casa, potrebbe essere tranquillamente fotocopiato rispetto alla fotografia dei due anni precedenti, il 2009 e il 2010. Pochissime le variazioni, quasi impercettibili, e semmai al ribasso sui valori di mercato più alti. Nel centro storico i valori di mercato restano fermi a 2.200-2.700 euro al metro quadrato per le abitazioni civili, passando a 1.800-2.200 per quelle economiche. Un box auto va da 1.050 a 1.250 euro al metro, un posto-auto coperto da 850 a 1.110. I valori più alti, ma del tutto stabili, si registrano nel “salotto buono”: Sala, via Buozzi, Cino, Cavour. Qui un’abitazione media va da 2.400 a 2.800 euro al metro quadrato, quella economica da 2.000 a 2.500 euro. Le abitazioni in ottimo stato, di maggior pregio, sono quotate in questa zona da 2.500 a 3.000 euro al metro quadrato.
Periferie. La zona ovest, nord e delle mura urbane si equivalgono nei prezzi, dopo l’aumento che interessò qualche anno fa soprattutto la zona di viale Adua e quella a nord. Il valore di una casa normale in buono stato varia da 2.200 a 2.800 euro in via Dalmazia come nella zona della ferrovia e dei camposanti. Per le abitazioni economiche bastano 2.000-2.500 euro. I prezzi più economici nell’area urbana si trovano ancora a sud (Vergine, Fagiolo, Sperone) e vanno dai 1.500 euro delle abitazioni popolari ai 2.000-2800 di quelle civili in buono stato. In Sant’Agostino una casa è valutata fra i 1.700 e i 2.100 euro, nelle frazioni dai 2.000 ai 2.300 euro.
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