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proteste a sambuca

«Dentro il cimitero degrado, animali ed escrementi»

di Elisa Valentini
«Dentro il cimitero degrado, animali ed escrementi»

Il cimitero di Sambuca è di nuovo nell'occhio del ciclone. Dopo la battaglia contro le tariffe dei loculi più alte di tutta la montagna, il gruppo consiliare di minoranza guidato da Dino...

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SAMBUCA. Il cimitero di Sambuca è di nuovo nell'occhio del ciclone. Dopo la battaglia contro le tariffe dei loculi più alte di tutta la montagna, il gruppo consiliare di minoranza guidato da Dino Borgognoni torna all'attacco con una interpellanza. Stavolta, però, la questione è diversa: anziché di costi, si parla di qualità del servizio che, si legge nella nota, lascerebbe alquanto a desiderare.

«Entrate in questo luogo di culto, alla sommità del borgo antico di Sambuca, seguendo i cartelli che pomposamente indicano un cimitero monumentale – spiega Borgognoni – arriverete in un posto dove non si possono tenere piante sulle tombe perché le mangiano gli animali selvatici che poi defecano sul posto, lasciando grandi quantità di escrementi in un luogo sacro al culto e alla memoria».

Chiunque si trovasse a far visita alle tombe dei propri cari, insomma, dovrebbe procedere a zig zag per evitare di portare a casa qualche spiacevole sorpresa attaccata alla suola delle scarpe. Ciò sarebbe normale in una stalla, prosegue Borgognoni, non certo in un cimitero per lo più classificato come monumentale. La causa del problema risiede nella mancanza di un’adeguata recinzione nella parte posteriore del camposanto: qui, infatti, il compito di dividere il luogo sacro dal bosco è affidato ad un basso muretto in pietra che, costruito in aderenza alla scarpata, viene scavalcato agevolmente ai caprioli ed altra fauna selvatica.

«Basterebbe apporre una rete sul muro e il problema sarebbe risolto, come il mio gruppo predica da anni. Un'azione banale e dal costo irrisorio, per mettere fine ad una indecenza. Invece mi sento rispondere che si proverà ad organizzare una battuta contro i caprioli». La presenza degli escrementi sarebbe solo l'apice di un più generale stato di incuria. «È inutile che l'amministrazione apponga magnificanti insegne se poi trascura totalmente la manutenzione ordinaria lasciando che il camposanto diventi un letamaio. Per non parlare dell'indecoroso spettacolo dato da calcinacci, residuati di croci, frammenti di tombe e rifiuti di ogni genere appoggiati alla cappella dove si effettuano le benedizioni prima delle inumazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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