Gioco
Agroalimentare, la Provincia tutela i prodotti made in Italy
PISTOIA. Ora è ufficiale: la Provincia approverà (il 3 aprile prossimo) la delibera per il made in Italy, aggiungendosi alle 20 amministrazioni comunali che avevano già provveduto. Una spinta forte...
PISTOIA. Ora è ufficiale: la Provincia approverà (il 3 aprile prossimo) la delibera per il made in Italy, aggiungendosi alle 20 amministrazioni comunali che avevano già provveduto. Una spinta forte quella che le istituzioni pistoiesi hanno dato alla battaglia contro i falsi prodotti agroalimentari, che ha avuto un primo importante risultato in occasione di una manifestazione a Roma. La Coldiretti ha ringraziato le istituzioni ma rileva «un piccolo grande neo nel silenzio della Camera di Commercio». La Simest, di cui il governo italiano detiene il 76% del capitale, ha venduto la partecipazione che aveva in Lactitalia, azienda che produce formaggio in Romania, chiamandolo pecorino e facendo concorrenza anche ai prodotti toscani. Un passo avanti, ma il percorso di mobilitazione continua ancora, fino a quando governo e Parlamento non si impegneranno a vietare per legge il finanziamento pubblico di prodotti realizzati all’estero che imitano il vero made in Italy. Comportamento che porta posti di lavoro all'estero, sfruttando la tradizione e la qualità che la lingua italiana evoca nei consumatori di tutto il mondo, l'Italian sounding.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google