Il Tirreno

Pistoia

A Berti la chiave dei negozi del centro

di Saverio Melegari
A Berti la chiave dei negozi del centro

Singolare protesta degli esercenti per la scelta del Comune di creare il nuovo Ccn richiesto per la zona di viale Adua

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PISTOIA. Un cuscino bianco con la chiave del commercio del centro storico legata sopra con due fili, uno bianco ed uno arancione.

Il simbolo della protesta messa in atto dal Centro Commerciale Naturale di Pistoia nei confronti dell’amministrazione comunale è esplicato da questa immagine. Le chiavi, infatti, sono state consegnate al sindaco Renzo Berti unitamente a quasi 300 firme raccolte all’interno del comparto del centro storico.

L’incontro, che si è svolto nella Sala del Gonfalone, è stato molto acceso in quanto, oltre al presidente del Ccn Giuliano Bruni, erano presenti anche un buon numero di commercianti che, di persona, hanno voluto esprimere tutto il proprio disappunto al sindaco.

«Non vogliamo che nasca un conflitto con il Ccn di viale Adua – è stata la richiesta dello stesso Bruni – ma soltanto un identico trattamento da parte dell’amministrazione. Siamo di fronte ad un momento particolare dal punto di vista economico ma è evidente che il Comune deve fare la propria parte: in altre città, per esempio, il contributo che l’amministrazione fornisce ai Ccn incide per quasi il 50% sul bilancio dello stesso, mentre a Pistoia siamo solo al 2%».

Anche se non si vuol dire apertamente, i commercianti del centro non hanno visto di buon occhio l’apertura di un nuovo Ccn sul viale Adua.

«Adesso – ha detto Bruni al sindaco – c’è bisogno di sistemare il centro storico perché, per il turismo, è quello il biglietto da visita e, non certo, una via limitrofa. La realtà dice che, dalle 16 in poi, in centro non c’è più nessuno e soltanto la notte la città torna a vivere. Non ci sentiamo tutelati dall’amministrazione e l’aver portato la chiave del centro storico sta a significare che, in qualche modo, siamo anche tentati di andare da altre parti».

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali del Terzo Polo Alessio Bartolomei e Giampaolo Pagliai (che ha consegnato una lettera agli stessi commercianti su cosa non è stato fatto, a suo dire, in questi cinque anni), la dialettica non è mancata con il sindaco incalzato su vari argomenti, dalla carenza di parcheggi adiacenti al centro, alla mancanza di un adeguato servizio di autobus fino alla richiesta di un miglioramento della vigilanza.

«Contesto fortemente – è la risposta del sindaco Berti – l’arretramento del centro storico: in questi anni è successo l’esatto contrario e l’esempio attuale è la ripavimentazione che è costata due milioni di euro. La vitalità all’interno delle cerchia murarie è aumentata ed un bel risultato è stata la pedonalizzazione di tutta l’area: è vero che servono più parcheggi, ma dimentichiamoci l’idea di arrivare con la propria auto davanti al negozio. Inoltre, abbiamo fatto anche altro come la riqualificazione della Galleria Nazionale, il ripristino delle bici a noleggio e sono onestamente stupito di questa polemica sull’apertura del Ccn di viale Adua: il loro essersi messi insieme non mi pare che tolga nulla al comparto del centro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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