Sicurezza
«Poche prove contro le altre due maestre»
Asilo Cip Ciop, la procura di Genova chiede l’archiviazione ma i genitori si oppongono
PISTOIA. La procura di Genova ha chiesto l’archiviazione per altre due maestre dell’asilo Cip Ciop di Pistoia, indagate in un secondo filone dell’inchiesta che nel dicembre 2009 portò all’arresto della responsabile della struttura, Anna Laura Scuderi, e della sua collaboratrice Elena Pesce per maltrattamenti nei confronti dei bambini del nido.
Ne dà notizia Ilaria Maggi, mamma di uno dei piccoli coinvolti, parte civile nel processo contro Scuderi e Pesce e presidente dell’associazione “La via dei colori”. La giovane mamma ha preannunciato l’opposizione dei genitori alla richiesta di archiviazione in occasione dell’udienza che si svolgerà davanti al gip di Genova, fissata per l’11 aprile a Genova.
Era stato un esposto presentato dagli stessi genitori – nel quale si chiedeva di ampliare le indagini sull’asilo – a far scattare il nuovo filone dell’inchiesta, che aveva poi portato al coinvolgimento dello stesso sindaco di Pistoia Renzo Berti, per il quale è stata poi chiesta l’archiviazione, di una funzionaria comunale e di una cuoca della struttura, per le quali la procura ha invece chiesto il rinvio a giudizio, e per altre quattro persone.
Fra quest’ultime figurano le due maestre per le quali ora la procura chiede l’archiviazione perchè, spiegano i genitori nella nota, «secondo il pm i fatti precedenti non avrebbero un sufficiente supporto di prove».
«Non la pensano così i genitori – conclude la nota – che si sono affidati all’avvocato Giulio Canobbio, del foro di Genova, che ha presentato un articolato atto di opposizione».
Come detto, le altre due richieste di rinvio a giudizio riguardano invece la funzionaria responsabile dell'Unità operativa asili nido del Comune di Pistoia, Donatella Giovannini, e la cuoca dell'asilo, Sandra Bompani. Pesanti le accuse contro la Giovannini: abuso di ufficio (per aver avvertito preventivamente le maestre delle ispezioni), omessa denuncia (per non aver dato seguito alle segnalazioni di presunte violenze che avvenivano nell'asilo), maltrattamenti in concorso (per non aver impedito, con il suo comportamento, le violenze sui bambini).©RIPRODUZIONE RISERVATA
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