Il Tirreno

Pistoia

«La riforma delle Province è un errore»

PISTOIA. «La riflessione sulle riforme istituzionali è giusta ed anche tardiva, ma, a nostro parere, deve essere affrontata in maniera seria e meditata quando a venire messi in discussione sono...

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PISTOIA. «La riflessione sulle riforme istituzionali è giusta ed anche tardiva, ma, a nostro parere, deve essere affrontata in maniera seria e meditata quando a venire messi in discussione sono livelli di governo espressione di democrazia diretta».

Inizia così un documento di dissenso sulla modifica delle Province in enti di secondo livello (cioè non eletti direttamente) portata avanti dal governo Monti. Il documento è firmato da Arci, Aido, Dopolavoro Ferroviario, sezione soci Coop, Gruppo fermodellisti Porrettana, società sportiva Fedi, varie Proloco e vari circoli ricreativi.

«Con le norme più recenti – continua il documento – si tende di fatto a svuotare, trasformandola in un organismo indefinito di secondo livello, un'istituzione garantita dalla Costituzione...La società civile, nel tempo, si è organizzata su scala provinciale, dimostrando che il livello intermedio tra Comune e Regione è necessario. ... Ci preoccupa in particolare il peso che le associazioni di area provinciale avrebbero in un contesto nel quale la Provincia sparisse. La storia e la cronaca poi ci insegnano che le associazioni tra Comuni, buon ultime le Comunità Montane, hanno rivelato limiti funzionali insuperabili.Abbiamo tutti i giorni, come associazioni del territorio, a che fare con consorzi regionali, Ato, società pubbliche partecipate dagli enti ecc, e scontiamo la difficoltà di non poter avere, su di esse come cittadini e come rappresentanti di interessi diffusi un confronto diretto».

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