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Pistoia

Il Tar dice sì a Stanleybet

Il Tar ha dato ragione alla lunga battaglia che un imprenditore pistoiese, Stefano Recati, ha combattuto per quattro anni, allo scopo di far riconoscere la legittimità della sua agenzia

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PISTOIA. Il Tar ha dato ragione alla lunga battaglia che un imprenditore pistoiese, Stefano Recati, ha combattuto per quattro anni, allo scopo di far riconoscere la legittimità della sua agenzia di scommesse. L’attività in questione si trova in via Vivaldi e porta l’insegna di un colosso internazionale del settore scommesse, l’inglese Stanleybet International.

Nel 2008 all’agenzia vennero messi i sigilli dalla polizia, perché la Stanleybet era priva della licenza rilasciata dai Monopoli di Stato, come invece avviene ad esempio per una società come la Snai.

Di fronte al rifiuto dell’autorizzazione, opposto nel 2009 dalla questura di Pistoia, Recati faceva ricorso al Tar il quale gli dava ragione sul merito della questione – la norma applicata dalla questura è contraria alla normativa comunitaria – e, successivamente, anche sulla forma (la questura aveva preso atto della prima sentenza ritirando il proprio no all’autorizzazione ma non concedendone una valida).

L’ultima decisione dei giudici amministrativi toscani è stata depositata nei giorni scorsi: e sancisce, dopo quattro anni, il buon diritto dell’agenzia pistoiese di funzionare regolarmente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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