Sicurezza
Tubo rotto da tre mesi e alla fine si allaga la casa
Enrico Innocenti, di Agliana, si è rivolto ad un’associazione dei consumatori «Il mio idraulico non può intervenire senza l’autorizzazione di Publiacqua»
AGLIANA. Tubo rotto da tre mesi e alla fine si allaga la casa. Succede ad Agliana in via Casello: il proprietario dell’abitazione è Enrico Innocenti che, esasperato dalle ripetute segnalazioni a Publiacqua andate sistematicamente a vuoto, si è rivolto persino a un’associazione dei consumatori. «E’ da metà dicembre che segnalo la perdita del tubo che porta l’acqua in una casa di mia proprietà, in cui al momento vive un’inquilina. Nonostante le ripetute segnalazioni, non si è mai fatto vivo nessuno. Ho provato anche a chiamare privatamente un idraulico: l’operaio è venuto, ha constatato la perdita, ma mi ha detto di non poter intervenire perché il tubo, pur essendo vicino al mio contatore, appartiene alla rete dell’acquedotto pubblico gestito da Publiacqua e quindi lui non ha l’autorizzazione ad intervenire».
La scorsa settimana, la goccia (è proprio il caso di dirlo) che ha fatto traboccare il vaso è stato lo sversamento di acqua in casa: «Giovedì mi ha chiamato l’inquilina –spiega Innocenti - dicendomi che aveva la sala allagata. La mattina si era alzata, era andata in salotto e aveva visto che l’acqua usciva da un muro e stava allagando tutto il pavimento. In pratica l’acqua uscita dal tubo rotto, non trovando più uno sfogo all’esterno, si era intrufolata lentamente nel muro e probabilmente anche nelle fondamenta della casa, fino a fuoriuscire all’interno dell’abitazione».
In effetti, in corrispondenza della perdita le pareti interne della casa presentano una vasta chiazza di muffa e umidità alta almeno una trentina di centimetri da terra. «A quel punto non sapevo più cosa fare: ho chiamato Publiacqua, ma di nuovo invano e il mio idraulico mi aveva già detto di non poter intervenire. Non mi restava che andare in Comune. Venerdì mi ha ricevuto il vicesindaco Fontana, che gentilmente si è interessato della situazione chiamando Publiacqua. Alla partecipata abbiamo fatto presente che sarebbe bastata anche solo un’autorizzazione ad intervenire privatamente; così io avrei finalmente potuto chiamare il mio idraulico. L’autorizzazione però non mi è stata data e io ora non so più cosa fare. Non si può andare avanti così: la perdita non può continuare ad entrare nel muro e a riversarsi in casa. È anche un problema di igiene e salute pubblica, visto che l’umidità persistente ha generato delle muffe».
Già prima che il problema si accentuasse con l’allagamento del salotto, Enrico Innocenti si era rivolto a un’associazione dei consumatori. Poco distante dall’abitazione, inoltre, vi è un’altra perdita di acqua in una strada privata che si immette in via Casello: «Sono cinque mesi che c’è un tubo rotto e che l’acqua affiora dall’asfalto».
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