Il dolore
I negozi: «Minibus per il centro e un quarto d’ora di sosta gratis»
Prime proposte del Ccn al Comune per rilanciare il commercio nel cuore della città. Bruni: «Nessun passo indietro su viale Adua. Venerdì porteremo centinaia di firme di protesta a Palazzo di Giano»
PISTOIA. Il ritorno in centro dei mini bus, il quarto d’ora di cortesia per le auto (come in altre città toscane), una maggiore coordinazione nell’organizzazione delle iniziative, che spesso hanno visto confliggere quelle del Comune con quelle dei commercianti.
Il Centro commerciale naturale non cede e rilancia. «Noi manteniamo le posizioni», afferma il presidente Giuliano Bruni. Confermando la contrarietà alla decisione dell’amministrazione di dare il via libera alla nascita di nuovi Ccn in altre parti della città. Il primo sarà quello del viale Adua, in cui l’associazione di commercianti “Le Botteghe di viale Adua” aveva presentato richiesta di trasformazione in Centro naturale nel maggio 2011.
«L’assessore Barbara Lucchesi - afferma Bruni - parla di pari opportunità per tutti, riferendosi ai colleghi del viale Adua. Diciamo sì alle pari opportunità, ma per gli esercenti del centro storico, che allo stato attuale sono penalizzati».
Perché? Per l’accesso più facile a Pistoia ovest, per l’assenza di ztl che limitano il transito alle auto. A chi replica (vedi il presidente delle Botteghe, Luca Potenti) che il Ccn cittadino beneficia di contributi comunali e regionali e che anche gli altri hanno diritto a questa possibilità («Per le iniziative programmate nel 2011 abbiamo speso 1000 euro a negozio», dice Potenti), Bruni replica che «i finanziamenti comunali ammontano al 3% del nostro bilancio, circa 6000 euro l’anno. Entro Pasqua partiremo con l’offerta dei ticket sosta di un’ora per i clienti dei nostri negozi. Ne abbiamo in stampa 2000, di un euro ciascuno, pagati interamente a nostre spese. Poi ne metteremo in circolo altri 5000, per coprire i quali attingeremo ai fondi del Comune, che esauriremo solo per questa operazione».
Non facciamo una guerra ai colleghi, ripete Bruni. «Quello che diciamo è: intanto mettiamo a posto il centro storico. Anche il Comune sostiene di volerne fare il salotto buono. Le cose fatte, e non fatte, nell’arco dell’intero mandato Berti sembrano andare in altra direzione. C’è bisogno di parcheggi intorno, di linee bus con collegamenti efficienti. E ne abbiamo bisogno subito. Se per nuove aree di sosta è necessario del tempo, studiamo soluzioni immediate che limitino l’emorragia di imprese dal cuore della città».
Bruni pensa alla soluzione attuata in altre città toscane, tra cui quella del quarto d’ora di cortesia (l’orario di fine sosta contiene 15 minuti offerti dal Comune), e il ripristino dei mini bus in centro (o di bus elettrici).
Venerdì mattina sarà consegnata a Palazzo di Giano la raccolta di firme contro la delibera di giunta che dà il via libera alla nascita di nuovi Ccn. In quella sede, il consiglio direttivo del Centro naturale chiederà un incontro al sindaco e l’avvio di un tavolo di confronto sulle problematiche del centro.
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