Il dolore
Il Pd: Bartoli candidato ora è inaccettabile
Contro la segreteria una «campagna infondata», ribadito il no al consigliere comunale uscente
PISTOIA. La candidatura di Roberto Bartoli nella lista del Pd per il prossimo consiglio comunale non è più soltanto “inopportuna”, ma ormai “inaccettabile”. La segreteria comunale Pd ribadisce il muro contro muro di fronte alle richieste del consigliere comunale uscente, giunto secondo alle primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco. In un lungo documento, la segreteria Pd ricostruisce gli avvenimenti dopo le primarie del 29 gennaio e riconosce che gli altri candidati sindaci (Cecilia Turco e Alberto Niccolai) si sono mossi correttamente, rispettando l’impegno di appoggiare il candidato vincitore, Samuele Bertinelli. Bartoli, invece, non solo «si è mosso in modo correntizio, rivendicando, secondo i metodi della più vecchia politica, 7 posti in lista, scelti da lui e lui compreso», ma «ha dato vita ad una campagna di stampa infondata negli argomenti e inaccettabile nei toni contro la segreteria comunale e il suo partito». A fronte di questo, la segreteria ribadisce che le primarie (di coalizione) servivano a scegliere il candidato sindaco, non a stabilire gli equilibri nel partito; che la lista Pd è aperta a coloro che hanno sostenuto Bartoli e anche ai sostenitori di Cecilia Turco, nel rispetto dei principi di rispetto del rinnovamento, dell’equilibrio tra sessi e tra territori; che le decisioni sulle candidature saranno prese da segreteria e segretari di circolo, e quindi dall’assemblea comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
