Sicurezza
Gli operai della Comunità ancora senza stipendio
«Siamo preoccupati, è la prima volta che si verifica un ritardo del genere» Il presidente Ceccarelli rassicura che si è trattato solo di un disguido tecnico
SAN MARCELLO. Si è recato alle Poste per riscuotere il suo salario come ogni 15esimo giorno del mese, ma stavolta è tornato a mani vuote. Il bonifico non era ancora arrivato. È successo al signor Sauro Armano, 60enne residente a San Marcello e operario dall'84 alla Comunità Montana Appennino Pistoiese. Se Armano fa da portavoce, il suo non è un caso isolato. Il ritardo nel pagamento ha interessato le buste paga di tutti i colleghi che, proprio come lui, sono legati all'ente montano da un contratto di lavoro di dipendente operaio a tempo indeterminato.
Finora non era mai accaduto un fatto simile e la sorpresa non è stata piacevole. Al disagio si somma la forte preoccupazione che la corresponsione posticipata sia solo il presagio di un quadro più catastrofico, spia della cattiva salute in cui verte l'ente comunitario.
«Il salario ci viene normalmente corrisposto il 15 del mese tramite bonifico bancario o postale - spiega il signor Armano - il 15 marzo sono andato alle Poste convinto di poter riscuotere, ma il pagamento non era stato effettuato. Il giorno dopo ancora niente, come pure il 17 marzo quando mi hanno detto che, essendoci di mezzo la domenica, avrei dovuto aspettare almeno fino a lunedì 19 marzo, cioè 4 giorni dopo rispetto al termine ordinario. Non vorrei cha succedesse come per le pompe di benzina che attualmente rifiutano il rifornimento ai mezzi della Comunità montana poiché in ritardo di qualche mese coi pagamenti».
Armano non dubita che prima o poi il salario verrà corrisposto, ma ha voluto informarsi sulle cause del ritardo. «Questa è la cosa che mi lascia più meravigliato – prosegue – le nostre buste paga, predisposte dall'ufficio ragioneria, erano già stampate alle ore 13.30 del 2 marzo. A quel punto c'è il passaggio al dirigente o sua segretaria affinché appongano la firma necessaria ad espletare il mandato di pagamento. Visto che per tale sottoscrizione si è aspettato il 15 marzo, cioè l'ultimo giorno utile, mi domando che cosa sia accaduto nel frattempo».
Ci siamo rivolti al presidente Carluccio Ceccarelli che, assieme al dirigente Roberto Fedeli, desiderano rassicurare il personale. «Si è trattato di un semplice disguido tecnico che tuttavia è già stato risolto – spiegano – le difficoltà oggettive in cui si trovano ad operare numerosi enti ha generato nei primi mesi dell'anno alcune asincronie fra dati di bilancio e movimenti effettivi, con conseguenti disguidi anche nella corresponsione dei salari. Tutto, comunque, è già stato predisposto ed i mandati eseguiti. I salari saranno in banca già da lunedì».
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