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Pistoia

Ex vigile, Comune nella bufera Il dirigente: non sapevo nulla

Ex vigile, Comune nella bufera Il dirigente: non sapevo nulla

È stato trasferito alla protezione civile il dipendente che ha patteggiato per falso e corruzione Billwiller: «Ignoravo la vicenda, lo accolsi come impiegato perché era stato dichiarato inabile»

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PISTOIA. Un nuovo fulmine con cielo poco sereno per l’amministrazione comunale. È quello lanciato da Giampaolo Pagliai, il consigliere dell’Udc, che in questi giorni ha ripescato nel cilindro della campagna elettorale un caso fino ad oggi mai uscito allo scoperto: quello dell’ex vigile urbano Alessio Lucarelli impilicato in due procedimenti penali legati alla stessa vicenda. Il primo si era concluso nel dicembre 2009 con un patteggiamento a 1 anno e 3 mesi per falso idelogico durante i rilievi di un incidente stradale. Il secondo era finitoi nel 2010 con un altro patteggiamento a 2 anni per corruzione.

Le indagini dirette dal pm Luigi Boccia, erano state svolte dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria presso la procura, ma era stato lo stesso comandante della polizia municipale, Giuseppe Napolitano, a presentare la denuncia. Lucarelli però già all’epoca dei due procedimenti penali non era più al servizio della polizia municipale.

L’ex vigile tuttavia ha continuato a lavorare alle dipendenze del Comune, in quanto è stato trasferito all’urbanistica, per la precisione negli uffici della protezione civile. A questo proposito, il dirigente del servizio urbanistica, Arnoldo Billwiller, tiene a precisare di non essere stato messo al corrente della vicenda giudiziaria.

«Lucarelli è entrato in servizio alla protezione civile nel luglio 2010 in seguito ad una visita medica collegiale, che lo dichiarava inabile al lavoro in strada, in pratica non poteva più fare il vigile urbano – racconta il dirigente comunale –. In quel periodo mi trovai con due assistenti in meno a causa di pensionamenti, per cui un amministrativo mi faceva comodo e lo accolsi volentieri al mio servizio: feci così richiesta io stesso di utilizzare la mobilità interna per far venire qui Lucarelli. In quel momento ignoravo la vicenda giudiziaria».

Dopodiché, prosegue il racconto di Billwiller, fu proprio il consigliere Pagliai a mettergli la pulce nell’orecchio:

«Mi raccontò la vicenda che aveva coinvolto Lucarelli e andai dal capo del personale, chiedendo se fosse arrivata comunicazione dalla procura. Non risultava nessuna comunicazione, quindi per me Lucarelli era stato semplicemente dichiarato inabile ai compiti propri del vigile urbano, ma poteva svolgere mansioni amministrative. Penso che in caso di patteggiamento l’autorità giudiziaria non abbia l’obbligo di comunicare agli enti il provvedimento, come avviene per le condanna. Ma non mi addentro in una materia che non è la mia.

«Domani stesso – conclude il dirigente – discuterò del caso col direttore generale e col segretario comunale per vedere che tipo di azione si può intraprendere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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