Attenzione
Vendite in calo del 4 per cento
Negozi al dettaglio e grande distribuzione quasi sulla stessa barca
PISTOIA. Secondo quanto affermato dagli imprenditori commerciali, la flessione delle vendite nella provincia di Pistoia nel quarto trimestre del 2011 rispetto allo stesso trimestre del 2010 è stata pari a -4,1%. E’ solo il 7% la quota delle imprese che dichiara di aver aumentato le vendite contro il 43% che ne avverte una diminuzione. La quota di imprese che dichiara di aver mantenuto costante il volume d’affari scende rispetto al 4° trimestre del 2010 (66%) ed è pari al 50%.
Nel confronto con il trimestre precedente i valori espressi vedono un 14% di imprese che hanno aumentato le vendite contro un 32% che invece hanno riscontrato una diminuzione. Questo è quanto emerge dai risultati dell’indagine congiunturale della Camera di commercio sulle piccole e medie imprese del commercio al dettaglio nel 4° trimestre 2011. Leggermente più negativo il tasso tendenziale medio toscano che è risultato pari a -4,2%.
In Toscana, sono andate peggio rispetto ai valori pistoiesi, le vendite nelle province di Pisa (-6%), Massa Carrara (-5,9%) e Lucca (-5,7%). Il dato negativo pistoiese deriva principalmente dal settore del commercio di prodotti non alimentari che ha riportato una flessione del 6,3%. Fra questi le vendite del settore abbigliamento e accessori sono diminuite del -9,9%, gli elettrodomestici e i prodotti per la casa di -7,8% e gli altri prodotti non alimentari di -3,8%. Anche le vendite dei prodotti alimentari sono diminuite in misura consistente di un valore pari a -3,1%. Negative, anche in modo minore, le vendite negli ipermercati, nei supermercati e nei grandi magazzini che hanno riscontrato una variazione rispetto al 4° trimestre 2010 pari a -0,8.
Peggiori sono i dati nella piccola e media distribuzione, rispettivamente con -6,6% e -6,1%, ma, anche la grande distribuzione, mostra nel trimestre un andamento negativo e pari a -1,2%. Per quanto riguarda le giacenze di magazzino a fine trimestre, il 15% delle imprese dichiara di avere una quantità di scorte esuberante.
Le previsioni degli operatori sull’andamento delle vendite nel trimestre successivo a quello di riferimento non sono all’insegna dell’ottimismo: solo l’11% degli imprenditori pistoiesi del commercio prevede un aumento delle vendite, contro il 34% che le prevede in diminuzione, sale al 55% la quota di chi le prevede stabili.Nessuna impresa, fra quelle intervistate afferma che si ritirerà dal mercato. Il 6% prevede una evoluzione negativa, mentre il 21% auspica uno sviluppo.
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