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Roberto Bartoli non respinge le “avances” di Bartolomei

PISTOIA. Roberto Bartoli confessa di essere rimasto sorpreso ma non respinge affatto al mittente l’offerta giunta l’altro ieri dal candidato sindaco del Terzo Polo Alessio Bartolomei. Questi ha...

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PISTOIA. Roberto Bartoli confessa di essere rimasto sorpreso ma non respinge affatto al mittente l’offerta giunta l’altro ieri dal candidato sindaco del Terzo Polo Alessio Bartolomei. Questi ha spalancato le porte della sua lista ai sostenitori del professore, arrivato secondo alle primarie del centrosinistra ed escluso dalla lista Pd per il prossimo consiglio comunale.

In una lettera diffusa ieri, Bartoli ribadisce i suoi motivi di dura critica alla segreteria Pd, accusata ancora una volta di voler soffocare il rinnovamento rappresentato dalla sua iniziativa politica. «Nella fase postprimarie – scrive – sembra che gli stessi soggetti promotori e vincitori delle primarie abbiano improvvisamente cambiato rotta, intraprendendo azioni che contraddicono tutto quello che era accaduto fino ad allora. Quando c'è qualcuno che sceglie per tutti, quando si pongono veti sulle persone perché di loro si ha paura, la democrazia è finita. Soprattutto se poi si tratta di un partito che si definisce democratico».

Quali conclusioni tira Bartoli? Se l’impostazione del Pd rimarrà quella attuale (sì ad esponenti pro-Bartoli nelle liste, no a lui, comunque decide la segreteria) sarà lo stesso partito a legittimare “Scegliamo Pistoia” (il nome dei sostenitori di Bartoli) «a compiere le proprie scelte. E non c'è dubbio che in questo nuovo scenario tutto potrebbe accadere». In quel caso la responsabilità, secondo Bartoli, sarà comunque del Pd «che... sarà riuscito a trasformare le primarie da festa della democrazia nel suo funerale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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