Sicurezza
L’export sorride soltanto alle piante, male il mobile
Benino il vivaismo e il calzaturiero, male i mobili. Questo il quadro dell’export nel 2011 evidenziato dai dati diffusi dall'Istat, elaborati e commentari da Assindustria. In generale, il...
PISTOIA. Benino il vivaismo e il calzaturiero, male i mobili. Questo il quadro dell’export nel 2011 evidenziato dai dati diffusi dall'Istat, elaborati e commentari da Assindustria. In generale, il volume delle esportazioni pistoiesi nel 2011 è stato di 1.285 milioni di euro, con una crescita dello 0,8% rispetto al 2010. Una crescita però ancora inferiore del -7,1% rispetto al 2008, periodo che si può considerare precedente alla crisi e del -19,2% rispetto al 2001, ultimo anno precedente alla circolazione dell'euro. I prodotti manifatturieri hanno rappresentato l'82,5% del totale delle esportazioni pistoiesi, una quota analoga al 2010, in regresso però nel medio periodo (era l'88,6% nel 2001).
La crescita delle esportazioni pistoiesi nel 2011 è stata inferiore rispetto alla media italiana. Nel 2011, le esportazioni italiane sono cresciute del +11,4% rispetto all'anno precedente.
Nella graduatoria delle province italiane ordinate in base alla crescita 2011/2010 delle esportazioni di prodotti manifatturieri, Pistoia si trova all'88esimo posto fra le 110 province italiane.
Anche nel 2011 le "piante vive" sono state il primo singolo gruppo merceologico esportato dalla provincia di Pistoia, con un valore pari al 16,3% del totale, un peso un po' inferiore rispetto al 2008 (era il 16,5%) ma sensibilmente superiore rispetto al 2001 (era il 9,1%), seguito dai "mobili" (10,9%, in regresso sia rispetto al 2008 che rispetto al 2001), dalle "calzature" (9,6%, in crescita rispetto al 2008, ma in regresso rispetto al 2001), dagli "articoli di carta e cartone" (7,3%), dagli "altri prodotti tessili" (5,5%) - che comprendono la biancheria per la casa, dagli "articoli in materie plastiche" (5%).
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