Gioco
Sit in a tutela dell’agroalimentare di nostra produzione
Avete assaggiato il pecorino prodotto in Romania? Ovviamente nulla ha a che fare il formaggio rumeno con il pecorino a latte crudo della montagna pistoiese o con quello romano o sardo.Per tutelare il...
Avete assaggiato il pecorino prodotto in Romania? Ovviamente nulla ha a che fare il formaggio rumeno con il pecorino a latte crudo della montagna pistoiese o con quello romano o sardo.Per tutelare il Made in Italy agroalimentare oggi, a partire dalle ore 9,30 in piazza Montecitorio a Roma, si terrà un sit in a cui parteciperà una folta rappresentanza di Coldiretti Pistoia, che presenterà alla politica romana la forte sensibilità delle istituzioni locali al tema. Hanno approvato (o lo stanno per approvare) uno specifico ordine del giorno 20 dei 22 comuni della provincia: all'appello mancano Pistoia città e Montecatini. Da Pistoia partirà una nutrita delegazione.
Saranno presenti assessori e consiglieri dei comuni di Quarrata, Cutigliano e Pieve a Nievole.
«Siamo in attesa di ulteriori adesioni istituzionale per questa che è una battaglia sacrosanta contro un atteggiamento masochistico dello Stato. È come pagare qualcuno perché ti dia martellate sulle ginocchia – dice Francesco Sossi, direttore di Coldiretti Pistoia –. A Roma porteremo le delibere approvate dai comuni pistoiesi, che ringraziamo anche per la sensibilità e tempestività». In tutta Italia sono state approvate delibere in 12 Regioni, in 26 Province, in 41 Camere di Commercio e in ben 2.214 Comuni.
«Il 'pecorino' prodotto completamente in Romania con i soldi dello Stato italiano, è l'ennesimo esempio – afferma la Coldiretti – del cattivo servizio che la Simest rende all'Italia. Un esempio emblematico di come in questi casi lo Stato favorisca, non l'internazionalizzazione delle imprese o le joint venture, ma la mera delocalizzazione, sfruttando il valore evocativo del Made in Italy».
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