Oggi l’ultimo volo arancione di Marika
Per salutare la giovane tifosa della Pistoiese saranno lanciati in cielo 27 palloncini con i colori della squadra del cuore
PISTOIA. La sua generosità l’ha dimostrata anche sul punto di morte: la donazione delle cornee per regalare una vita migliore a qualcuno mai conosciuto. Sta anche in questo gesto la forza di Marika Innocenti Pratesi, 27 anni, spirata nel pomeriggio di martedì dopo la lunga battaglia contro un tumore alla testa più forte di lei. Una lotta cominciata quando ha iniziato l’università a Firenze, dove si è laureata in Media e Giornalismo, e che si è conclusa due giorni fa.
Nessun clamore per l’ultimo saluto. Per sua volontà. «Perché al cimitero ci va chi beve l’acqua» diceva. Come spiega il padre Mario, fuori dalla loro abitazione di via Bottaia, a Bottegone, mentre cerca di stemperare il dolore parlando con i tanti amici e conoscenti che ieri hanno reso omaggio a Marika, ultima di tre figli strappati a lui troppo presto, sempre dalla stessa terribile forma tumorale: un destino incredibile.
Oggi pomeriggio Marika verrà cremata e le sue ceneri verranno custodite in casa dai genitori, rigorosamente in un’urna arancio-blu: i colori della Pistoiese, il suo più grande amore. L’unico punto di contatto fra il dolore della famiglia Innocenti Pratesi ed il resto del mondo sarà, sempre oggi, intorno alle ore 13.30: su richiesta di Marika, a quell’ora verranno fatti volare in cielo 27 palloncini, come i suoi anni, anche questi tutti di colore arancione.
Continuo il via vai di amici, parenti, vicini e conoscenti che ieri le hanno dato un ultimo saluto, all’interno della sua camera, in quello che era il suo mondo: alle pareti la foto di Alessandro Del Piero, sulla scrivania la maglia della Juventus e ben due della Pistoiese, una arancione ed una, autografata, dell’ex portiere Alessandro Flauto. Fuori dalla sua finestra, un grande striscione: “Un solo grido al cielo: Marikaaaaa”.
«Abbiamo voluto fare – spiega il padre Mario – tutto ciò che ha fortemente espresso quando era ancora con noi, a partire dalla cremazione. Adesso ci impegneremo ad esaudire un’altra sua volontà, quella di riportare a casa anche il fratello e la sorella, che erano stati sepolti. Saranno cremati, per metterli tutti insieme nella loro camera. A nome della famiglia voglio ringraziare tutti i medici dell’ospedale di Pistoia e del Meyer di Firenze, che in questi anni ci sono stati vicini».
“Me ne sono solo andata per un bel po’ a ritrovare i miei fratelli. Spero di rivedervi, per voi, il più tardi possibile” c’è scritto in un cartellone arancione attaccato sul suo armadio. Il suo ultimo messaggio a noi.
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