Lutto
Ma in centro ancora troppi gli angoli brutti
I fondi commerciali chiusi diventano ricettacoli di spazzatura, le vetrine bacheche per manifestini
PISTOIA. Cestini sradicati e mai sostituiti, una segnaletica vecchia di decenni ricoperta di adesivi e scritte, il tabernacolo di via Stracceria che cade a pezzi, vetrine di negozi e caffé chiusi usati per l’affissione di locandine. Soprattutto, la tristezza di quelle troppe serrande abbassate, delle griglie arrugginite e dei lucchetti che proteggono spazi deserti. Un numero in crescita costante di fondi deserti. Il viaggio nelle cose che non vanno del centro prosegue grazie alle indicazioni dei lettori, che segnalano altre situazioni di “ordinario degrado”. Partiamo dall’angolo tra via Roma e via Stracceria, dove qualche tempo fa il mezzo di un ambulante del mercato ha buttato giù un cestino per i rifiuti. Non è stato mai sostituito, ma è praticamente inutilizzabile anche quello all’angolo tra via Roma e via della Torre, piegato verso il basso.
Forse non più adeguati, dice un lettore, i cartelli gialli, vedi quello all’angolo ta via Roma e via Stracceria, che indica il “Palazzo del Capitano del Popolo”. Quasi tutti sono imbrattati da scritte o ricoperti di adesivi.
Poco prima che via Stracceria sbocchi in piazza della Sala è visibile un tabernacolo in legno, che avrebbe bisogno di un urgente restauro. La base perde pezzi. È un bel simbolo religioso, oltretutto collocato in pieno centro, nelle prossimità del Duomo, potrebbe avere miglior sorte con un po’ più di cura.
I cassonetti della differenziata ingombrano vicoli medievali larghi poco più di un metro e mezzo: un fatto che non passainosservato a chi percorre quelle vie. Anche se è riconosciuto che l’emergenza rifiuti dei primi tempi della raccolta porta a porta sembra essere svanita.
E poi la questione dei fondi chiusi: nella zona del centro ce ne sono ovunque. Un brutto spettacolo, soprattutto perché molti sono a ridosso l’uno dell’altro, e secondo le associazioni dei piccoli commercianti nei prossimi mesi, a meno di un’improbabile e repentina uscita dalla recessione, il loro numero è destinati ad aumentare.
Sulle vetrate di bar storici come il Valiani, ma anche in altri luoghi, vengono affisse locandine pubblicitare. Si chiedono controlli e sanzioni da parte della Polizia municipale. (t.g.)
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