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Pistoia

Cgil: «Premiata la politica di contrasto al governo»

Cgil: «Premiata la politica di contrasto al governo»

Rsu, la Camera del Lavoro conquista il primato della rappresentanza nella scuola Bresci (Flc): «I nostri eletti visti come baluardi a difesa del contratto nazionale»

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PISTOIA. Vittoria della Flc Cgil nelle elezioni per il rinnovo delle Rsu nel comparto scuola. La Flc Cgil aumenta i propri voti del 12.84%, passando dal 30.86% del 2006 al 43.60% delle elezioni 2012. Perde l’8.09% la Cisl, che scende dal 44.11% al 36.02%.

«Per la prima volta - afferma alberta Bresci, segretaria provincia Flc Cgil - il nostro sindacato, che nelle elezioni precedenti aveva comunque raccolto molti più consensi dei propri iscritti, conquista il primato della rappresentanza dei lavoratori nella scuola e lo fa con un peso davvero sorprendente».

Cisl scuola e Flc sono gli unici due sindacati ad essere presenti con le proprie liste in tutte le istituzioni scolastiche della provincia. Sessantasette gli eletti Cgil, 26 dei quali tra il personale amministrativo e i collaboratori scolastici. Venti i seggi in più conquistati, e 24 le istituzioni scolastiche dove il sindacato di via Puccini è presente con 2 rappresentanti su 3. Diciannove quelle dov’è presente con un membro, coprendo così 43 scuole su 44. I tavoli di contrattazione dove la Cgil non aveva eletti fino ad oggi erano 6. La Cisl perde la rappresentanza in 2scuole e complessivamente 19 seggi rispetto al 2006.

«In 15 istituzioni scolastiche commenta Bresci - la percentuale dei nostri voti supera ampiamente il 50%: in Valdinievole si arriva al 54.12% all’istituto Lorenzini di Pescia e al 55.38% all’istituto comprensivo di Larciano. A Pistoia abbiamo punte del 62% nell’istituto comprensivo Fermi di Serravalle, nell’istituto comprensivo di San Marcello e al 5° circolo didattico di Pistoia; del 65% all’isituto comprensivo di Montale e del 66% a quello di Bottegone. L’alta affluenza al voto - prosegue Bresci - va letta come un segno di vitalità della scuola, una voglia di contare degli insegnanti e del personale Ata che hanno visto in questi ultimi 3 anni falcidiate le risorse umane ed economiche e l’aggravarsi in modo inaccettabile delle condizioni di lavoro. È stata premiata la nostra politica di opposizione alle manovre governative, il nostro non aver mai sottoscritto accordi che peggiorassero le condizioni dei lavoratori, ma soprattutto i nostri candidati, che hanno riscosso la fiducia dei colleghi, visti come punti di riferimento per i bisogni di tutti e di ciascuno, come garanzia di impegno nella difesa del contratto nazionale, nel contrastare il dettato Brunetta, il blocco dei contratti e degli scatti di anzianità, così come l’azione sulla previdenza».

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