Toscana
Attore professionista Federico torna nel suo primo teatro
Ventisette anni, nato a Cutigliano, è riuscito in pochi anni a coronare il sogno di entrare nel mondo dello spettacolo
CUTIGLIANO. Ha già recitato nei teatri di tutta Italia con una ventina di spettacoli riconosciuti. Ma sabato prossimo Federico Giani tornerà al teatro Mascagni, sulla Montagna pistoiese, per la sua prima esibizione da professionista davanti ai conterranei.
27enne, originario de Le Cavi di Cutigliano, Federico ha frequentato la scuola di recitazione del teatro stabile di Genova ed è oggi un attore "di mestiere". Come ricordano i genitori Franco ed Emiliana, però, «Federico è anzitutto figlio di quella montagna dove ha scoperto la vocazione per il teatro».
«Questa mia passione – racconta – iniziò col corso di teatro tenuto dal professor Gianpiero Cioni per gli studenti dell'Itc di San Marcello. Non ero deciso a frequentarlo, fu il prof a spronarmi. All'inizio era difficile vincere la timidezza e calarsi in personaggi anche molto diversi da me. Feci la supermacchietta in diversi spettacoli, ma il gruppo era affiatato e mi divertivo, specie in estate, quando si caricava il bus e si partiva tutti insieme per portare lo spettacolo in giro, non solo sulla montagna.
«Poi arrivò anche per me una parte importante che mi porto ancora nel cuore: il nonno nella commedia "Con la valigia in mano", un personaggio saggio e brontolone. Era la prima volta che mi calavo in un monologo serio e sentito. Ma a fare l'attore come lavoro, quando ero a scuola, non ci avevo mai pensato».
Con l’esame di maturità tutto cambiò. «L'ultimo giorno dell'esame, il professor Cioni mi aspettava con un foglio in mano: era il bando dei provini per accedere alla scuola di recitazione di Genova. Mi disse: se fossi in te, è là che proverei. Ho seguito il suo consiglio ed eccomi qua».
Dopo tre anni di studio e cinque di lavoro a Genova , «una bellissima esperienza seppur difficoltosa e faticosa per chi da Cutigliano è catapultato in città, nel mondo dello spettacolo», Federico vive adesso a Pistoia.
«Volevo avvicinarmi a casa ed investire su questo territorio che mostra interesse e vitalità per la cultura ed il teatro. Come attore, sono un free-lance. Partecipo ai provini o mi associo ad altri attori per metter su gli spettacoli. Ho iniziato a frequentare il corso di Arte in counseling alla scuola Atc di Prato per approfondire un tipo di teatro utile in senso umano. Quando reciti e affronti il personaggio, ti guardi dentro. Vorrei tenere delle lezioni di teatro che aiutino le persone a migliorarsi attraverso tale processo introspettivo».
Come sarà la rimpatriata a Popiglio? «Quello del Mascagni è il primo vero palcoscenico su cui ho recitato, da studente e dilettante con la compagnia de ''I musicanti di Brema'', mai da professionista. Sarà un nuovo debutto, un'emozione. La cosa che più mi piace del mio lavoro? Sperimentarmi sempre in nuovi personaggi. Tutti nella vita recitiamo una parte: calarsi in quella di un altro richiede lavoro, è come cercare dei punti di contatto con un'altra persona».
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