La manifestazione
Prende forma la nuova cittadella ad est
Il primo blocco chiamato Pallavicini Center sarà pronto a luglio: uffici e ingrossi, sui negozi pende un ricorso al Tar
PISTOIA. Fervono i cantieri lungo la via Sestini nell’area ex Pallavicini. Una nascente cittadella direzionale-commerciale che affianca l’ipermercato Panorama costituita da quattro edifici il cui impatto è già ben visibile costeggiando il viale. Tre di questi edifici fanno parte del polo direzionale denominato “Pistoiacity”, ma l’unico cantiere aperto in questo momento è quello del quarto edificio, il più grande. Questo grande immobile occupa un’area situata a nord di Panorama, fra il centro commerciale e il viale Sestini. È il “Pallavicini Center” di proprietà della Sirim Investimenti, presieduta dall’avvocato Andrea Baldi.
Nei rendering messi a disposizione dall’azienda si nota un richiamo quasi “moresco-egiziano” della costruzione, con la torre su un vertice, i giardini pensili, il color sabbia della parte in muratura. Si tratta di 17mila metri quadrati totali, di cui 6mila destinati ad uffici e i rimanenti al commercio all’ingrosso e servizi annessi. L’intero complesso - le prime tre palazzine e la quarta - è a prova di Regolamento urbanistico, nel senso che è compreso in una di quelle 26 aree per il quale sono fatte valere le regole del vecchio piano regolatore, essendo stata firmata ormai da anni la convenzione fra Comune e privati. Non che manchino i problemi. Fra Comune e Sirim è in atto un contenzioso per la parte eventualmente da destinare al la vendita al dettaglio. Niente negozi ma solo ingrosso, per il Comune, visto che l’area è già satura con l’ipermercato Panorama. L’azienda è ricorsa al Tar e si attendono sviluppi.
«Per il momento non vogliamo pensare a questo problema e seguiamo invece con attenzione lo stato dei lavori dell’edificio – dice il presidente Andrea Baldi – Al ritmo attuale l’opera dovrebbe essere completata intorno alla fine di luglio».
La convenzione fra Comune e Sirim venne firmata undici anni fa. Niente impedirebbe un cambiamento, anche se l’argomento è comprensibilmente spinoso, ma l’eventuale modifica dovrebbe seguire un nuovo iter in consiglio comunale. Se ne riparlerà, in ogni caso, nella prossima legislatura viste le imminenti elezioni comunali.
Degli altri tre edifici, quelli del polo direzionale Pistoia Cicy, esistono al momento solo dei rendering, cioé dei disegni realizzati al computer. Ma la destinazione è analoga a quella dell’edificio della Sirim già in costruzione. L’intera operazione immobiliare che cambierà il volto a quella zona a sus-est della città, ha un costo indicativo di 100 milioni di euro.
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