Sicurezza
Lista, in 23 contro la segreteria Pd
Sostenitori di Bartoli e della Turco uniti: «È un problema di democrazia»
PISTOIA. Sono 23 tra dirigenti, consiglieri comunali e semplici iscritti al Pd. Vogliono portare all’attenzione dei vertici regionali e nazionali del partito la questione della selezione delle candidature per la lista Pd al consiglio comunale. L’esclusione, quindi, di Roberto Bartoli, giunto secondo alle primarie del centrosinistra per il sindaco. Ma firmano la lettera anche sostenitori di Cecilia Turco, come Gonfiantini e Paganelli. «Nel Pd di Pistoia – si legge – ormai si pone un problema di democrazia interna. Un gruppo dirigente arroccato, in un'unica componente politica, ha votato un ordine del giorno con i criteri per la formazione della lista, contrari alla valorizzazione pluralistica delle diverse espressioni che compongono il partito e alle diverse posizioni culturali (in realtà l’ordine del giorno elenca “la rappresentanza plurale delle varie sensibilità politiche... con riferimento all’ultima tornata congressuale”, ndr), decidendo a maggioranza di scegliere tutti i 32 candidati per il consiglio comunale. Si tratta di una gestione nella sostanza autoritaria del partito che contrasta senza appello con lo spirito pluralista fondativo del Pd».
Le firme sono di Marco Frediani, Marco Giacomelli, Enzo Biagini, Emiliano Melani, Alice Giampaoli, Salvatore Colombo, Nicola Gonfiantini, Roberto Bartoli, Rosalba Bonacchi, Lorena Paganelli, Marco Brizzi, Alessandro Paci, Riccardo Breschi, Renato Pani, Chiara Innocenti, Lisa Frasca, Antonella Cotti, Fabio Bertugelli, Lorenzo Cipriani, Martino Baldi, Marcella Innocenti, Ivo Lucchesi, Federico Cappelli.
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