Il Tirreno

Pistoia

Spacciavano all’ospedale e sulla Sala

di Massimo Donati
Spacciavano all’ospedale e sulla Sala

Blitz all’alba dei carabinieri con elicotteri e cani antidroga tra Pistoia e Piana: 9 in manette e 19 indagati.

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PISTOIA. Piazza della Sala, la stazione ferroviaria, nei pressi del Sert ma anche nei supermercati e, soprattutto, all’interno dell’ospedale del Ceppo. Questi i luoghi che erano stati scelti come principali punti di smercio della droga dalla rete di spacciatori-consumatori sgominata dai carabinieri con un blitz scattato ieri mattina all’alba tra Pistoia, Quarrata e Agliana.

Nove le persone finite in manette, colpite da ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal gip del tribunale. Due invece quelle sottoposte all’obbligo di dimora. Diciannove in tutto gli indagati in quella che è stata denominata “Operazione caramella”: gli spacciatori, infatti, erano soliti nascondere le bustine con l’eroina in bocca, in modo da poterle inghiottire – come caramelle, appunto – in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine. Tra i nove arrestati, anche due anziani coniugi, pistoiesi di 64 e 73 anni, con alle spalle anni di precede nti specifici: nella loro abitazione i militari dell’Arma hanno trovato una piccola centrale per lo spaccio.

Le indagini sono state portate avanti per mesi dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura, coadiuvati da colleghi delle Stazioni di Pistoia, Quarrata, Capostrada e Serravalle. Al blitz di ieri mattina, nel corso del quale sono state eseguite 18 perquisizioni domiciliari, hanno preso parte anche i militari della Compagnia e del Reparto operativo di Pistoia, della Compagnia di Montecatini e del Nucleo elicotteri di Pisa, con l’ausilio di tre cani antidroga dei Nuclei cinofili di Firenze e di San Rossore.

Alla maggior parte degli indagati – tutti italiani tranne un marocchino di 30 anni – viene contestato il concorso nel reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Le indagini degli investigatori della sezione di Pg, coordinati dal luogotenente Placido Panarello, hanno preso il via nel luglio 2011, dopo l’arresto da parte dei colleghi del Norm di Pistoia di un pregiudicato pistoiese per detenzione al fine di spaccio di 23 dosi di eroina. Un’articolata attività svolta sia con metodi tradizionali (pedinamenti, servizi di osservazione, raccolta di informazioni, videoriprese...) che con sofisticate apparecchiature di localizzazione e intercettazione telefonica ed ambientale. Come ha spiegato il comandante della sezione di Pg, il luogotenente Renato Paladini, ogni singola attività è stata di volta in volta riscontrata: l’intercettazione ha dato vita a pedinamenti, che hanno portato ad arresti e sequestri di droga. Tutte attività costantemente dirette dal sostituto procuratore Claudio Curreli, titolare dell’ inchiesta.

«E che hanno comportato – ha aggiunto il luogotenente Paladini – un sacrificio enorme di impegno e di tempo anche da parte di colleghi di altri reparti, in particolare delle Stazioni di Quarrata e Pistoia, che si sono aggregati a noi dando vita a un lavoro di squadra encomiabile».

Come detto, lo spaccio avveniva soprattutto nella zona centrale di Pistoia, anche nelle aree interne ed esterne dell’ospedale del Ceppo, a due passi dal Sert, il centro Asl dove viene distribuito il metadone ai tossicodipendenti, tra cui anche alcuni degli indagati. Ma la droga veniva venduta anche a Capostrada, Quarrata ed Agliana. Nel corso dei mesi di indagini 5 persone sono state arrestate in flagranza. Sequestrati circa 50 grammi di eroina, oltre a marijuana e semi di marijuana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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