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Pistoia

No al Piano rifiuti, appello per presentare osservazioni

PISTOIA. Appello del dirigente del Sel Giuliano Ciampolini affinché vengano presentate osservazioni per modificare il Piano interprovinciale rifiuti dell’Ato Toscana centro. Un piano che, così com’è,...

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PISTOIA. Appello del dirigente del Sel Giuliano Ciampolini affinché vengano presentate osservazioni per modificare il Piano interprovinciale rifiuti dell’Ato Toscana centro. Un piano che, così com’è, secondo Ciampolini, «avrebbe gravi conseguenze, per diversi decenni, su un milione e mezzo di cittadini, e in particolare sui nostri figli e nipoti».

In una lettera aperta ai consiglieri provinciali pistoiesi, Ciampolini ritiene che molti di loro siano poco informati su cosa significa una moderna politica sui rifiuti: «Moderna – spiega – nel senso di preoccuparsi di evitare situazioni di emergenza rifiuti, di evitare conseguenze eccessive sull'ambiente e sulla salute delle persone, di farla costare il meno possibile e di recuperare al massimo le "materie seconde" contenute nei rifiuti. Il Piano interprovinciale prevede di quintuplicare l'incenerimento dei rifiuti e questa scelta ha almeno due conseguenze gravissime: non esistendo filtri capaci di bloccare le Pm 2,5 e inferiori, significa quintuplicarle (per la parte derivante dall'incenerimento) in un'area, come quella da Firenze a Serravalle Pistoiese, dove l'aria è gia di pessima qualità; proporsi un'impiantistica che privilegia l'incenerimento ha dei costi economici (oltre 200 milioni di euro di investimenti per questa finalità sono ottenibili dalle banche dando la garanzia sulle tariffe che saranno applicate per diversi decenni ai cittadini per il rientro del capitale e degli interessi) assai più alti di quanto costerebbe una moderna politica sui rifiuti, che dia priorità alla generalizzazione della raccolta differenziata porta a porta e agli impianti logistici e industriali per il riciclaggio effettivo delle "materie seconde", come propone anche l'architetto Simone Larini, che ha contribuito alla realizzazione di una dozzina di Piani provinciali sui rifiuti nel Nord Italia, ed in particolare nell'esempio virtuoso che viene studiato in tutta Europa, quello del Consorzio Priula in provincia di Treviso».

Ciampolini ricorda che fino al 5 maggio, chiunque vuole (Consigli comunali, partiti, sindacati, associazioni, comitati, cittadini...) può presentare "osservazioni" per modificare il Piano interprovinciale.

«Spero che troverete la curiosità (e anche il dovere) – conclude Ciampolini – di approfondire le vostre attuali informazioni».

E a tale scopo Ciampolini invita a collegarsi ai siti web www.inforifiuti.com/documentazione/LariniProblemiSoluzioni.pdf  e www.inforifiuti.com.

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