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Inceneritore, ecco i nomi dei “controllori”

Inceneritore, ecco i nomi dei “controllori”

Sono 7, eletti dai montalesi per controllare le società Cis. Intanto 10 cittadini scrivono al sindaco

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MONTALE. Giacomo De Lucia, Franco Talano e Alessandro Vicentini per Stazione. Alberto Grazzini e Isabella Signori per il capoluogo. Alessio Torracchi per Fognano e Piero Massineo per Tobbiana. Sono questi i membri cittadini del Comitato di controllo per l'impianto di incenerimento di Montale eletti da 163 residenti montalesi tra i 27 candidati.

Le votazioni della scorsa settimana hanno dato il via alla composizione del gruppo. Durante la prima assemblea comunale utile sarà votato, tra i consiglieri di maggioranza e di minoranza, il presidente dell'organo. Verrà poi nominato un tecnico facendo affidamento sui professionisti già impegnati negli uffici pubblici.

A quel punto il Comitato potrà iniziare la sua azione di garanzia, controllo e informazione chiedendo di partecipare alle riunioni di Cis srl e Cis spa, di esibire bilanci, di accedere a specifiche informazioni sulla gestione dell'impianto e di prendere visione diretta del piano industriale e finanziario. Il gruppo potrà inoltre avanzare proposte all'azienda in merito alla raccolta dei rifiuti (Montale non ha ancora attivato la differenziata) e indire assemblee pubbliche. I tre membri residenti a Stazione sono appoggiati dal Comitato per la chiusura dell'inceneritore.

Sempre in tema di inceneritore, dieci cittadini hanno spedito una lettera al sindaco di Montale Scatragli: «Sindaco – chiedono – si ravveda».

«La sua inaspettata elezione – si legge nel documento – fu una speranza per molti ( la dismissione dell'impianto era un pilastro della campagna elettorale del centrodestra, ndr). Sembra però che poi, da massimo garante della salute, lei sia diventato oggi semplicemente il "proprietario" dell'inceneritore, preoccupato soprattutto di farlo funzionare al massimo, cercando di trarre un profitto da un impianto che, invece, si dimostra fallimentare anche sul piano economico».

Per i dieci firmatari il buon senso sarebbe stato oscurato da massicce e opprimenti pressioni. «Signor sindaco – continuano – vorremmo tanto che lei ridiventasse il tutore della nostra salute... Del resto quando il Cis sarà inglobato nell'azienda metropolitana Helios, il Comune di Montale, insieme a quelli di Quarrata e Agliana, conterà come il due di briscola e dovrà solo subire scelte fatte altrove».

(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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