Il Tirreno

Pistoia

Imu, un Sos dal mondo agricolo

di Eugenio Fagnoni
Imu, un Sos dal mondo agricolo

La stangata in arrivo metterà in ginocchio molte aziende, categorie e istituzioni si mobilitano

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PISTOIA. Sale tra gli agricoltori la preoccupazione per le stangate su

spesa energetica e Imu che rischiano di mandare in crisi irreversibile le aziende locali, specialmente quelle specializzate del florovivaismo che nella sola provincia, su dati diffusi dal presidente della Ccia , Stefano Morandi, è rappresentata da 1557 imprese con una forza lavoro pari a 4.200 addetti diretti, il 5% dell’intera manodopera occupata. Il presidente dell’Unione dei Piccoli Comuni , Oreste Giurlani, raccogliendo le preoccupazioni di molti operatori ha chiesto all’assessore Regionale , Gianni Salvadori, con una lettera aperta di «convocare il tavolo regionale della filiera orto florovivaistica per porre attenzione al problema della spesa energetica che sta soffocando le imprese agricole toscane ed in particolare quelle dell’ortoflorovivaismo con conseguenti ricadute negative sul costo del prodotto finale e per la stessa sopravvivenza delle aziende interessate. Ritengo –prosegue Giurlani – che come sistema regionale si debba partire da un’analisi della situazione facendo fronte comune per chiedere al governo Monti interventi urgenti di sostegno, partendo dalle nostre proposte che sono legate alle esigenze reali delle aziende. È importante aprire questo confronto con il governo anche alla luce del fatto che l’agricoltura toscana con le ultime manovre rischia di essere messa in ginocchio, per l’Imu rurale, l’aumento dei contributi assicurativi e l’assenza di accise sui carburanti agricoli».

Sulla questione Imu agricolo sui terreni ed i fabbricati strumentali, come fienili, cantine, magazzini e rimesse agricole, si è raggiunta una reale unità di intenti a livello toscano; infatti è stato firmato un documento dal titolo significativo di “ No all’Imu su terreni e fabbricati strumentali” sottoscritto dalla Regione, dall’Anci Toscana e dai presidenti regionali di Cia, Coldiretti e Confagricoltura. L’assessore Salvadori ne ll’accompagnare il documento evidenzia come «la tassazione Imu ai fabbricati rurali ad uso strumentale tassa il lavoro e si pone in frizione con gli obbiettivi della programmazione regionale dello sviluppo rurale vigente, su tutti il programma di sviluppo rurale 2007-2013, quindi rispetto al miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale, al miglioramento dell’ambiente ed alla diversificazione dell’economia rurale». Sulla vicenda dei costi energetici nell’ortoflorovivaismo toscano il presidente del Consorzio Toscana Produce (che associa aziende del settore delle province di Pistoia e di Lucca ), il vivaista Marco Carmazzi, ha chiesto una convocazione urgente del “tavolo di filiera florovivaistica nazionale” al ministro Catania ed ai dirigenti ministeriali Giuseppe Serino e Alberto Manzo. «Abbiamo ritenuto opportuno – scrive Carmazzi – richiedere attenzione al problema della spesa energetica che sta attanagliando le aziende dell’ortoflorovivaismo toscano ed italiano, con conseguenti disagi di programmazione della produzione e con effetti devastanti sul costo finale del prodotto. Il tavolo dovrebbe dare, oltre le analisi contingenti, anche le proposte per affrontare i prossimi anni, con un documento dettagliato e di supporto sia per gli stessi ministeri, sia per le organizzazioni di categoria. La situazione di molti imprenditori delle loro famiglie e dei dipendenti è veramente fragile e si rischia, senza un intervento dall’alto, il rompersi con facilità, senza possibilità di un recupero immediato. Invece con una presa di coscienza e di conoscenza si può supportare il settore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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