Sicurezza
Il Pdl ritira la lista civica e la candidata Rosati
SERRAVALLE. Il Pdl ritira la candidatura di Patrizia Rosati e la lista civica "Cittadini per Serravalle". «Andremo alle elezioni con un nostro candidato politico e senza rinunciare al simbolo»...
SERRAVALLE. Il Pdl ritira la candidatura di Patrizia Rosati e la lista civica "Cittadini per Serravalle". «Andremo alle elezioni con un nostro candidato politico e senza rinunciare al simbolo» annuncia il coordinatore provinciale Alberto La Penna. Il nome dell'imprenditrice di Masotti era stato ufficializzato il 17 febbraio scorso. Lo slancio civico del partito però è durato poco più di tre settimane. Ieri il coordinatore provinciale ha confermato il cambio di rotta. Una marcia indietro dovuta, probabilmente, ai mancati accordi con il centro e le formazioni della società civile.
«Visto che gli altri hanno deciso di andare per conto proprio, noi presenteremo una lista politica. Al momento – continua La Penna – a Serravalle non ci sono le condizioni per creare un'alleanza. Gli accordi (il coordinatore provinciale punta il dito contro "Serravalle Futura" di Federico Gorbi che unisce Idv, Psi, Fli, Udc e Comitati, ndr) non si possono fare a macchia di leopardo. Volevamo creare una forza di centrodestra e non un cartello di partiti».
La Rosati - ex segretaria di circolo del Pd, presentata dal Pdl come volto nuovo della politica locale sebbene, nel 2008, avesse accettato l'incarico tra le fila del Partito democratico, abbandona il posto, a suo dire, senza malumori e assicura una "ritirata" accordata e condivisa. «Mi dispiace lasciare la candidatura ma questa non era più una lista civica e non rispecchiava gli accordi iniziali – spiega Rosati – non continuo il percorso intrapreso perché il discorso politico non mi appartiene. Se potrò dare una mano da esterna lo farò».
Dieci giorni fa la Rosati, dalle pagine del Tirreno, aveva smentito qualsiasi ipotesi di ritiro. «Sto lavorando al progetto» aveva detto. Intanto però c'erano già stati incontri tra Pdl e Udc per trovare un' eventuale strada comune da battere. Un confronto che, finora, sembra non aver portato ad alcuna apertura.
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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