Il dolore
Nuove regole, Drago in rivolta e Braccialini lascia il timone
Nuovo e clamoroso cambio della guardia nei rioni cittadini. Da qualche giorno Andrea Braccialini non è più presidente del Drago. Per la prima volta dopo 12 anni, si sono svolte le elezioni...
PISTOIA. Nuovo e clamoroso cambio della guardia nei rioni cittadini. Da qualche giorno Andrea Braccialini non è più presidente del Drago. Per la prima volta dopo 12 anni, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del direttivo ed il nuovo numero uno dei rossoverdi di porta Carratica è Alessandro Ieri, da anni già impegnato nel rione, che insieme a Luca Francesconi gestisce il reparto cavalli del Drago. Questo avvicendamento, però, porta con se qualche problema all’interno del comitato cittadino visto che il nuovo consiglio di porta Carratica che è subentrato al dimissionario Andrea Braccialini (e composto anche da Luca Francesconi come vice-presidente, Vinicio Vignali, Maurizio Gasparri, Cristiano Spagnesi, Domenico Lenti e Angelo Montoro) è contrario al nuovo regolamento approvato a fine gennaio che riduce a 3 da 4 (3 titolari più una riserva) i cavalli che il 25 luglio corrono in piazza Duomo. «E’ stato senz’altro il punto di maggiore divergenza – spiega il nuovo presidente del Drago, Alessandro Ieri – visto che Braccialini era favorevole, mentre una larga parte del consiglio no».
Adesso si apre un problema di non poco conto all’interno del Comitato cittadino, visto che il rione che vanta il maggior numero di vittorie in piazza Duomo è contrario al nuovo regolamento. «Il taglio di un fantino va a stravolgere una tradizione che oramai da 50 anni caratterizzava la Giostra dell’Orso. Non è che, per questo, boicotteremo la manifestazione anche perché non ci sembrava la strada giusta». Ma in porta Carratica ci sono stati cambiamenti anche nella squadra dei cavalieri visto che la famiglia Culatore si è divisa: Gino, il veterano di piazza Duomo, è rimasto mentre il nipote Alessandro ha deciso di cambiare aria passando al Cervo Bianco: «una decisione sofferta e della quale siamo molto dispiaciuti» confessa il neo presidente del Drago.
Saverio Melegari
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