Il Tirreno

Pistoia

Un Comitato unitario per l’Ombrone

QUARRATA. «L’Autorità di Bacino e il Comune stanno mettendo mano al Pai, modificando in alcune aree il fattore di rischio idrogeologico. Modifica a cui non fanno seguito effettivi interventi...

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QUARRATA. «L’Autorità di Bacino e il Comune stanno mettendo mano al Pai, modificando in alcune aree il fattore di rischio idrogeologico. Modifica a cui non fanno seguito effettivi interventi strutturali. È soltanto un cambiamento fatto a tavolino». È questa una delle denunce lanciata da Niccolò Lucarelli, presidente del comitato di frazione di Caserana che insieme ai comitati di Olmi-Vignole, Casini, Ferruccia è Ponte dei Baldi ha dato vita al Comitato unitario per l’Ombrone.

«Balza subito agli occhi la contradizione che riguarda l’Imu – spiega Daniele Manetti del comitato di Olmi - : chi abita in zone alluvionabili deve pagare la stessa cifra di chi abita in centro a Quarrata. Non è giusto: significa, infatti volere far cassa sulle spalle di chi è sempre nelle stesse condizioni di rischio da anni, visto che gli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area non vengono fatti». Il riferimento è alla realizzazione, a monte, delle casse di espansione ai Laghi Primavera a Pistoia e di Pontassio, e a quella della Querciola che è stata da poco commissariata dalla Regione.

«Dopo l’incontro di lunedì – continua Manetti - con l’assessore provinciale Mari, il 21 o 22 marzo ci sarà quello con l’assessore regionale Bramerini a cui chiederemo spiegazioni su queste opere, e che inviteremo ad un’assemblea pubblica a Quarrata. Al Comune, invece, solleciteremo l’istituzione di consigli di frazione come organi necessari per un efficace processo partecipativo». (m.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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